F1 | Curve estreme e ritmo: l’anteprima Pirelli del GP del Giappone

Dopo due settimane di stop, la Formula 1 torna in pista nello storico e amatissimo circuito di Suzuka per il GP del Giappone. L’elevato tecnicismo della pista e le condizioni meteo incerte renderanno il weekend una vera sfida per i piloti, per le squadre, ma anche per Pirelli. Cosa aspettarci dalla gara? GP Giappone Pirelli

Le caratteristiche del circuito

Se c’è una parola che può descrivere il giro perfetto a Suzuka, quella è sicuramente ritmo. Le curve che lo caratterizzano sono estreme e amatissime dai tifosi: si pensi alla 130R, all’intero primo settore. Un giro così impegnativo, però, mette a dura prova la concentrazione dei piloti, impegnati a gestire gli importanti carichi laterali, evitando brusche frenate (qui superflue) che spezzino il ritmo. Le condizioni meteo particolarmente variabili, e spesso avverse, inficiano di molto l’evoluzione della pista. Non è raro, infatti, che la gommatura accumulata in un giorno di sessione venga “resettata”, durante la notte, da piogge torrenziali.

La scelta delle mescole GP Giappone Pirelli

Per quest’anno, Pirelli cambia filosofia. Le mescole nominate per l’appuntamento di Suzuka sono C1 (Hard), C2 (Medium) e C3 (Soft), nel complesso il tender più duro disponibile per la stagione. Questa scelta estrema, dovuta alla forte usura e alla forte abrasività dell’asfalto, dovrebbe consentire alle squadre di prestare meno attenzione alle strategie – si correrebbe a una sosta – per enfatizzare la capacità dei piloti. Questo il commento di Mario Isola.

“Da sempre, Suzuka è una delle gare più imprevedibili ed entusiasmanti dell’anno: un circuito old school che premia l’impegno e il coraggio dei piloti. Abbiamo nominato le tre mescole più dure della gamma, visti i carichi impegnativi imposti dal tracciato. Una scelta che dovrebbe consentire ai piloti di spingere al massimo, anche con una strategia a una sosta, la tattica più utilizzata lo scorso anno. Nel 2017 è stato firmato il nuovo record assoluto in qualifica, e sarà molto interessante vedere se sarà abbassato nel corso di questo fine settimana date le prestazioni in curva delle monoposto attuali. Suzuka è famosa anche per il meteo variabile, quindi potremmo vedere in pista i pneumatici da bagnato su questo circuito particolarmente esigente”.

Informazioni tecniche

  • Pressioni minime alla partenza: 22,5 psi (ant.) | 20,0 psi (post.)
  • Camber massimo: -3,00° (ant.) | -1,00° (post.)

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Aurora Dell'Agli

Classe 1997, appassionata di motori sin da bambina. Studio Giurisprudenza e nel tempo libero commento e analizzo Formula 1, Formula E e WEC sul blog Instagram @theracingchick.