F1 | Definito il regolamento ufficiale delle qualifiche sprint nonostante le preoccupazioni dei team sul regime di Parco Chiuso

Ufficializzato (e pronto alla firma) il regolamento delle qualifiche sprint nonostante le preoccupazioni da parte dei team in riferimento al regime di Parco Chiuso.regolamento qualifiche sprint

Il regolamento del weekend di qualifiche sprint dovrebbero essere firmato dopo un incontro svoltosi giovedì. Questo nonostante le preoccupazioni di molti team in riferimento al regime di Parco Chiuso.
Il nuovo format è così diverso che il regolamento sportivo della FIA ha dovuto essere sostanzialmente riaggiustato per recepire tutte le modifiche. Mentre i punti chiave sono stati concordati tempo fa, alcuni dettagli, quelli relativi al parco chiuso, sono rimasti in discussione. I team manager e il personale chiave della FIA e della F1 ha parlato di questi temi in una riunione avvenuta giovedì.

La preoccupazione di alcune squadre è che i lavori di “routine” debbano essere anticipati, perché il parco chiuso inizierà prima delle qualifiche del venerdì pomeriggio. Uno dei punti principali la problematica riferita alla frizione, lo shimming, un’operazione che alcune squadre di solito conducono essenzialmente per dare alle loro frizioni una vita extra per il resto del fine settimana. La preoccupazione è che se il lavoro non sarà esentato dal regolamento del parco chiuso quei team dovranno ridurre il loro chilometraggio in pista per il resto del weekend, il che potrebbe compromettere la corsa nelle FP2 di sabato mattina. O nelle FP1 del venerdì.


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Quali team hanno problemi?

Resta inteso che Alpine, McLaren, Aston Martin e Alfa Romeo sono tra i team interessati dal problema. Altre squadre hanno frizioni che non necessitano di modifiche, poichè hanno vita più lunga. Ma le regole di omologazione e una lista d’attesa per gli ordini fanno sì che non sia possibile effettuare un cambio durante la stagione. Resta inteso che nella riunione odierna si è convenuto che non ci saranno esenzioni per la frizione. Tuttavia, i team possono montare nuove frizioni secondo le normative del parco chiuso, ma solo se possono mostrare dati che indicano un’usura eccessiva. Devono quindi consegnare la frizione originale alla FIA per esaminarla, in effetti per dimostrare che il cambiamento era necessario.

Il commento di Brawn

Parlando prima dell’incontro, l’amministratore delegato della F1 Ross Brawn era fermamente convinto che qualsiasi dibattito su tali dettagli non avrebbe fatto deragliare i piani per il primo weekend di sprint a Silverstone. “Voglio dire, la questione delle frizioni è stata menzionata nei primi giorni, ma devo dire che ultimamente non sono sorti altri problemi. Quindi ero incuriosito nel vederlo menzionato di nuovo, e penso che ne parleremo, ma le regole sono state ben definite”.

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Alessia Malacalza

Classe 2000, aspiro a lavorare nel mondo dello sport. Studio Comunicazione d'impresa e relazioni pubbliche a Milano.