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F1 | “Difficile raggiungere Red Bull ma si può”, Matteo Bobbi tra il 2023 e un pronostico sul 2024

In occasione del Rally di Monza abbiamo avuto modo di chiedere a Matteo Bobbi un giudizio sul 2023 e un pronostico in vista della stagione 2024 di F1 e della Ferrari.

Dicembre, si sa, è un mese di bilanci e programmazioni. Per questo motivo, in occasione del Rally di Monza, abbiamo chiesto a Matteo Bobbi di darci un giudizio sulla stagione 2023 e un pronostico in vista del 2024 della F1 e dei team, tra cui Ferrari.

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In occasione del Rally di Monza abbiamo avuto modo di chiedere a Matteo Bobbi un giudizio sul 2023 e un pronostico in vista della stagione 2024 di F1 e della Ferrari- Foto: Matteo Bobbi via X

 

Partirei da un commento sulla stagione appena terminata. Ti aspettavi un gap così ampio visto che nel 2022 c’era stato un discreto equilibrio?

Sinceramente no, non mi aspettavo una dominio così devastante. Nel senso che, se guardiamo alla stagione precedente, soprattutto nella prima parte avevamo visto una competizione piuttosto serrata tra la Ferrari e la Red Bull. Nella seconda parte poi Red Bull aveva già aperto un po’ il gap.

Inoltre buona parte dei problemi che il team austriaco ha avuto nel 2022 erano legati ad un eccessivo peso della vettura che, con diversi pacchetti di aggiornamenti, hanno neutralizzato nella stagione scorsa e soprattutto durante la pausa invernale; si sono presentati ai test di quest’anno con un vantaggio che nessuno si aspettava.

Parlando con un po’ di ingegneri durante le ultime gare, la loro sensazione era che, oltre al gran lavoro fatto dalla Red Bull, quelli che sono mancati sono stati i competitors. Le altre squadre non hanno fatto quello step che ci si aspettava. Quindi sicuramente la Red Bull ha fatto un qualcosa di incredibile, ma mi hanno deluso anche gli altri team.

Regolamento pressocché identico dal 2022, è possibile migliorare?

Sì, assolutamente. Il regolamento è stabile e lo sarà ancora. Questo nuovo regolamento permette più possibilità di miglioramento. Mentre con il regolamento precedente il delta di inizio anno era costante durante gli anni e c’era un miglioramento di pochi decimi, con le nuove regole hanno visto che si può migliorare in maniera quasi duplice rispetto al passato se capisci come far funzionare il fondo che è il cuore della monoposto.

L’abbiamo visto con McLaren visto che, da quando ha portato aggiornamenti, è stata costantemente la seconda forza.

Sì, questo è un qualcosa che lascia ottimisti potenzialmente tutti i team. Sicuramente è difficile raggiungere Red Bull ma si può, il regolamento lascia una piccola porta aperta in questo senso. Ovviamente la volontà di tutti è quella che ci possa essere più competizione possibile l’anno prossimo.

Ti aspetti dunque che McLaren, sulla scia di quanto fatto nel 2023, possa essere la prima rivale della Red Bull?

Mi aspetto possa esserlo ma mi aspetto anche che Red Bull faccia un ulteriore step, perché se consideriamo il percorso fatto quest’anno, l’ultima grossa evoluzione risale a un po’ di gare dalla fine.

Nonostante questo, ad Abu Dhabi c’erano circa diciassette secondi tra Red Bull e il primo concorrente diretto a fine gara. Quindi il vantaggio che avevano nell’ultimo Gran Premio nonostante non abbiano sviluppato la macchina nelle ultime gare non è un dato troppo confortante. Vuol dire che probabilmente avevano in tasca ancora abbastanza, quindi vediamo.

Parlando di Ferrari invece, cosa ti aspetti possa cambiare rispetto a quest’anno?

Mi aspetto che  possano garantire ai piloti quantomeno una monoposto che abbia delle caratteristiche più costanti tra quello che fa il sabato e quello che fa la domenica. Mi aspetto che possano migliorare il lato dell’affidabilità che comunque quest’anno è mancata e che possano avere un’esecuzione del weekend di gara migliore.

Nel 2022 un po’ tante cose erano mancate, era mancata la macchina in un certo punto della stagione, erano mancate l’esecuzione della gara quindi strategie, pit stop ed erano mancati anche i piloti. Quest’anno direi che il lato piloti è migliorato però la gestione delle gare manca ancora; l’affidabilità è migliore dell’anno scorso, ma manca ancora qualcosa. Inoltre manca tanto la macchina. Sono questi gli aspetti su cui lavorare.

Se noi guardiamo Red Bull, non vince solo per la macchina o solo per il pilota ma è un insieme. Hanno un’affidabilità incredibile, hanno una gestione delle gare incredibile.
I piloti, anzi il pilota non sbaglia mai e la macchina è velocissima quindi sono queste quattro cose che devono sempre andare insieme sennò è difficile ottenere risultati.

Pensi che la scelta, comunque non ancora ufficiale, di rinnovare entrambi i piloti Ferrari possa essere giusta la scelta corretta?

Sì perché credo che andare sulla continuità sia la cosa giusta. Inoltre non ci sono alternative per Ferrari e non hanno alternative neanche i piloti in questo momento. Se guardiamo la line up 2024, venti piloti inalterati è un qualcosa di mai visto in F1 e ciò evidenzia come i team vogliano puntare sulla continuità.

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Senza gerarchie ben definite, non rischi poi di avere un problema di gestione qualora dovesse esserci una macchina in grado di lottare per il titolo?

Sì, è un problema che puoi avere. Però, nel momento in cui ce l’hai vuol dire che si è competitivi e poi è più facile gestire i piloti.

Devi comunque avere due piloti buoni e poi, nel momento in cui hai la macchina, c’è sempre uno che sulla distanza riesce a prevalere sull’altro. È molto raro, a parte chiaramente qualche caso, che due compagni di squadra arrivino veramente alla fine nella stessa identica situazione. C’è sempre uno dei due che ha più potenzialità di ottenere un determinato risultato.

Se dovessi fare un pronostico per la prossima stagione, al di là di Red Bull che comunque pare possa essere ancora la favorita, quali scuderie ti aspetti possano far bene?

Quest’anno il gioco dei pronostici è andato in frantumi ogni volta che ci abbiamo provato e addirittura gli stessi pronostici dei team hanno avuto la stessa sorte. Basta veramente poco, con questo nuovo regolamento, per variare i valori in pista.

Con un fondo nuovo puoi migliorare anche tre decimi e ti trovi quindi a scalare diverse posizioni. Se questo accade da gara a gara, da un anno all’altro lo step può essere ancora più ampio.

Mi aspetto una Red Bull forte e mi auguro di avere una schiera di team che possano farci divertire. Alla fine la F1 è uno sport di competizione. Se non c’è competizione viene meno il divertimento quindi noi vorremmo sempre avere lotta al vertice tra Red Bull, Ferrari e McLaren.

Anche Mercedes perché serve anche Lewis Hamilton. Vogliamo l’Aston Martin perché vogliamo vedere Alonso nella mischia e questo deve essere l’obiettivo della F1.


Al termine dell’intervista e dei ringraziamenti di rito, approfittiamo della disponibilità del motorhome Toyota per concederci una pausa caffè.

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Fonte immagine di copertina: CRX78