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F1 | Dilemma calendario 2026: se arriva Madrid, chi dovrà lasciare la Formula 1?

L’inserimento del cittadino di Madrid nel calendario di F1 2026 mette a rischio la permanenza delle altre tappe europee, fra cui Monza ed Imola.

Se Madrid arriva nel calendario di F1 2026, una fra Monza ed Imola sarà costretta a scomparire? Il Circus continua ad espandersi e cercare nuove tappe da inserire fra i già tantissimi appuntamenti del Mondiale. Oltre alla capitale spagnola, sembrano esserci indizi legati ad un ritorno della Malesia (anche se, per ora, Petronas smentisce), per non parlare della tanto vociferata tappa africana.

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Partenza del GP di Monza di F1 2026 – Red Bull Content Pool

La Formula 1 sta per raggiungere un punto di non ritorno. La conferma della tappa madrilena, in calendario a partire dal 2026, pone il Circus davanti ad un dilemma: se la “capacità massima del calendario” è di 24 gare, quale round dovrà sacrificarsi per lasciar spazio al nuovo cittadino? La risposta non è semplice e potrebbe persino ricadere nell’allungare, ancora una volta, la durata del Mondiale.

Barcellona sembra la naturale vittima sacrificale, nonostante il desiderio degli organizzatori di prolungare il contratto oltre il 2026. Però, appunto, fino a quell’anno sarà comunque in calendario, il che rimanda l’eventuale esclusione alla stagione successiva. Intoccabili sono le tappe arabe e le tappe statunitensi, destinate, per motivi contrattuali e/o economici, a restare nel Circus ancora a lungo.

Se Liberty Media non nasconde la sua volontà di avere gare in scenari cittadini suggestivi, è allora da escludere la perdita di tappe come Montreal, Melbourne, Singapore e Baku. Rinnovato anche il contratto di Suzuka, restano una manciata di tappe a rischio, la maggior parte in Europa.

Completando la nostra disanima globale, prima di analizzare il Vecchio Continente, tocca parlare di Shangai, San Paolo e Città del Messico. Se la prima ha un contratto in scadenza nel 2025, è pur vero che la Formula 1 non vuole perdere la sua presenza in terra cinese. Il Brasile ha da poco rinnovato, mentre a rischio potrebbe essere proprio il Messico, soprattutto se l’idolo di casa, Sergio Perez, dovesse lasciare il Circus.

Europa a rischio

In Europa la certezza della permanenza possono averla solo le recentemente confermate Austria e Ungheria. Tutti gli altri Paesi organizzatori potrebbero essere costretti ad uno scomodo – e sconveniente – avvicendamento.


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Mantenere due tappe italiane in calendario sarà una grande sfida. L’Autodromo di Monza ha avviato una serie di lavori che dovrebbero garantire il prosieguo della propria storia in Formula 1, mentre più spinosa è la situazione di Imola, per stessa ammissione di Giancarlo Minardi. Ad essere decisiva sarà anche l’eventuale rinnovo di Montecarlo, mai così sull’orlo di una clamorosa esclusione.

Se altre tappe extra-europee dovessero firmare lunghi e ricchi contratti, a tremare non sarà soltanto l’Emilia-Romagna, ma anche giganti (apparentemente) intoccabili come Silverstone, Zandvoort e Spa-Francorchamps. I prossimi mesi saranno decisivi.

Foto Copertina: Red Bull Content Pool

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