F1 | Divieto U-Mask: Ferrari le ritira, ma per Imola è già pronto un nuovo fornitore

Arriva il divieto di indossare mascherine del marchio U-Mask: Ferrari costretta a ritirarle, ma per Imola è già pronto il nuovo fornitore.

U-Mask Ferrari Imola
Charles Leclerc e Carlos Sainz con mascherine U Mask – credits: unknown

Il Ministero della Salute aveva già fatto circolare il divieto di produzione e vendita delle U-Mask, mascherine considerate non sicure contro il Covid-19. Scuderia Ferrari ha deciso di non utilizzarle più e da Imola indosserà quelle di un nuovo fornitore: “abbiamo sempre agito in sicurezza“.

In Bahrain, primo GP dell’anno, la Scuderia Ferrari ha utilizzato U-Mask, nonostante in Italia fosse già attivo il divieto. Tutto il processo è nato da una campagna di «Striscia la Notizia» contro queste mascherine. I test di verifica hanno dimostrato gli scarsi risultati nel filtraggio. L’azienda ha annunciato che farà ricorso; il prodotto, infatti, non compare più nella banca dei dati dei dispositivi medici.

Le spiegazioni della Scuderia Ferrari

Ferrari ha spiegato che si è sempre attenuta alle normative in materia di sicurezza. A seguito del divieto di commercializzazione e immissione sul mercato del prodotto a Maranello hanno voluto vederci chiaro. Infatti, in base all’ordinanza del ministero della Salute aveva 5 giorni di tempo per adeguarsi alla nuova prescrizione.
Quindi poteva ancora usare le U-Mask, molto di moda in tutto il paddock, durante la corsa in Bahrain. In altri Paesi sono considerate ancora legali e alcune squadre le vendono addirittura come merchandising con il logo del team, fra queste la McLaren. Sostituirle nel primo week end di gara sarebbe stato, in effetti, molto difficile: ogni componente della squadra Ferrari, dai meccanici al team principal Mattia Binotto, ne usa due al giorno. Il team al lavoro in Bahrain era composto da 90 persone. Fate un po’ voi i conti.

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Nel frattempo, a Maranello si sono già accordati con altri fornitori e a partire dal GP di Imola, i membri della Scuderia indosseranno un marchio diverso di mascherine. Non cambiano, invece, i rigidi protocolli FIA per contrastare il virus: tamponi per tutti, in partenza e all’arrivo nel paddock a ripetizione. Come comunicato da Formula 1, durante il periodo di permanenza in Bahrain, su oltre 8.000 test sono stati trovati 12 positivi, tra cui alcuni membri dell’Aston-Martin.

Il Bahrain ha poi offerto vaccini Pfizer a tutto il personale della F1. L’adesione era su base volontaria e quasi tutte le squadre hanno accettato. In Ferrari lo ha fatto anche Carlos Sainz, mentre Charles Leclerc non ha potuto in quanto risultato positivo al Covid-19 in inverno.

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Alessia Malacalza

Classe 2000, aspiro a lavorare nel mondo dello sport. Studio Comunicazione d'impresa e relazioni pubbliche a Milano.