F1 | Domenicali: “Mai più la Formula 1 in Russia”

L’amministratore delegato della Formula 1, Stefano Domenicali, chiude definitivamente le porte ad un possibile GP in Russia

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Credits: Sochi Autodrom – Twitter (Domenicali Formula 1 Russia)

L’amministratore delegato della Formula 1, Stefano Domenicali, chiude definitivamente le porte alla Russia per un futuro Gran Premio a Sochi. Nonostante gli ottimi incassi ottenuti nelle ultime edizioni delle gare russe, vi è stata una forte presa di posizione da parte dell’intero Circus. La Formula 1 non tornerà in Russia, ma questa decisione non è bastata a placare le critiche degli appassionati. Negli ultimi anni, al calendario della F1, sono state aggiunte gare quali Qatar e Arabia Saudita, a detta dei fan, solo per scopi economici.

Domenicali si è voluto difendere da questa accusa: Non vendo l’anima della Formula 1. Credo che questo sia il cambiamento normale. Il denaro è importante ovunque, anche per noi, ma non è l’unica cosa che guardiamo. L’intero pacchetto deve essere corretto. Se guardassimo solo al conto in banca, il calendario delle gare sarebbe decisamente diverso”, ha dichiarato a Sport Bild.


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L’esempio che avvalora le parole del CEO della Formula 1 è proprio la Russia che, nonostante gli ottimi guadagni che l’evento porta, non sarà più inclusa nella pianificazione dei calendari delle prossime stagioni. “Dico sempre mai dire mai, ma in questo caso posso promettere: non avremo più trattative con loro. Non ci saranno più gare lì”, ha chiosato Domenicali.

Vedremo quindi quale Paese si offrirà per sostituire la Russia in futuro. Intanto si è parlato anche di un Gran Premio in Germania (Hockenheim o Nurburgring), ma non è facile organizzarlo come potrebbe sembrare. Quello che è certo è che, dalla prossima stagione, assisteremo al GP nuovo cittadino di Las Vegas.

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Marco Cesaroni

Classe 2001, studente di Ingegneria Meccanica presso l'Università degli Studi di Perugia.