I Gran Premi che non ci sono più | Donington Park – La perla di “Magic” Senna

Il secondo appuntamento della rubrica sui circuiti che non ci sono più è dedicato a Donington Park, dove si è corsa una sola gara, il Gran Premio d’Europa nel 1993. Resterà quella una delle gare più belle della carriera di Ayrton Senna.

F1 | Donington Park
Foto: twitter.com/suttonimages

Il 1993 vede il ritorno in calendario del Gran Premio d’Europa dopo 8 anni di assenza. L’ultima volta si era infatti corso nel 1985 sul circuito inglese di Brands Hatch. Ed è sempre un circuito inglese che ospita il ritorno della gara, quello di Donington Park.

Il circuito è ubicato nei pressi della piccola cittadina di Castle Donington, a due passi dalla Foresta di Sherwood, poco meno di 200 chilometri a nord-ovest di Londra. La configurazione del tracciato è spettacolare. E’ lungo poco più di 4 chilometri ed è ricco di curve veloci, adatto forse più alle due ruote che alle quattro. La parte più bella della pista è senza dubbio quella delle curve 2 e 3, un velocissimo destra-sinistra in discesa in cui è difficile scrutare il punto di corda.

Donington sarebbe dovuto rientrare in calendario nel 2010 e avrebbe dovuto ospitare il Gran Premio di Gran Bretagna, in sostituzione dello storico tracciato di Silverstone. Il piano prevedeva modifiche al layout della pista, la realizzazione di nuovi box e lo spostamento della linea di partenza. Ma il progetto non è andato a buon fine e la gara è rimasta a Silversone.

Donington Senna perla della carriera
Il circuito di Donington Park – Foto: donington-park.co.uk

Ma torniamo a quel 1993. Il Gran Premio d’Europa si disputa come terza gara della stagione, in sostituzione del Gran Premio d’Asia che si sarebbe dovuto correre all’Autopolis, cancellato a causa del fallimento della società che gestiva il circuito giapponese.

Sono gli anni di dominio della Williams ipertecnologica realizzata dal genio Adrian Newey e guidata dal “professore” Alain Prost. Quella dotata delle famigerate sospensioni sospensioni attive, del controllo di trazione elettronico, del sistema ABS e di altri sistemi avanzatissimi che la resero quasi imbattibile in quel 1993.

Appunto quasi… Perchè se piove c’è sempre un certo Ayrton Senna a fare la differenza, anche su una McLaren non più a livello degli anni precedenti.

Nelle prime due gare della stagione Prost e Senna si sono divisi le vittorie. Il francese primo nella gara di apertura in Sudafrica con il brasiliano giunto secondo. “Magic” Senna ha invece fatto sua la gara di casa, approfittando del diluvio universale che si era abbattuto sul circuito di Interlagos e che è invece costato caro a Prost, ritirato per incidente.

Donington Senna perla della carriera
Ayrton Senna (McLaren-Ford) supera Alain Prost (Williams-Renault) al primo giro al tornantino Melbourne – Foto: livegp.it

Si arriva così all’appuntamento di Donington, con il brasiliano in testa alla classifica con 16 punti, contro i 10 del professore.

Nelle qualifiche è evidente la superiorità delle due Williams-Renault che con Prost ed Hill conquistano interamente la prima fila. In seconda fila, la Benetton di Schumacher e la McLaren di Senna sono staccate di oltre un secondo e mezzo. In terza fila la Sauber di Wendlinger e l’altra McLaren-Ford di Michael Andretti.

Quell’11 aprile 1993 resterà per sempre nella storia del motorsport. Il clima è quello solito inglese. Non piove, ma il cielo è grigio e l’asfalto bagnato a causa della pioggia caduta in precedenza. Si parte quindi con gomme da bagnato.

Semaforo verde! I tifosi assiepati lungo il circuito e quelli incollati al televisore non sanno ancora che stanno per assistere a quello che sarà ricordato come il miglior giro mai fatto da un pilota!

Le due Williams scattano bene e si mantengono nelle prime due posizioni. Alle loro spalle Senna attacca all’esterno Schumacher che lo chiude e ne approfitta così la Sauber di Wendlinger per passare entrambi.

Ma è a questo punto che ha inizio il Senna-show! Il brasiliano pare guidare sull’asciutto. Supera prima Schumacher in trazione all’uscita della prima curva. Neanche il tempo di respirare ed anche Wendlinger viene sorpassato all’esterno della velocissima curva tre. Poi è il turno di Damon Hill all’interno di curva 6. Infine supera Prost alla staccata del penultimo tornantino Melbourne. Meno di un giro per passare da quinto a primo!

Ayrton Senna esulta come sempre portando la bandiera brasiliana – Foto: flickr.com

Ma questo è solo il primo giro dei 76 che prevede l’intera durata della gara. Una gara che sarà ricordata come una delle più pazze della storia della Formula 1, grazie ad una leggera pioggia che cadrà ad intermittenza per l’intera durata della corsa e che causa continui pit stop per passare dalle gomme slick a quelle da bagnato e viceversa.

Infatti dopo 32 giri, i piloti hanno già dovuto effettuare due soste per passare dalle coperture da bagnato a quelle da asciutto per poi tornare nuovamente a quelle rain. Le posizioni di testa sono rimaste però invariate. Senna conduce la corsa con circa 8 secondi di vantaggio su Prost, seguito dal compagno di squadra Hill e dalla Jordan di Barrichello, che alla sua terza gara della carriera è il vero eroe della giornata.

La gara si decide tra il trentatreesimo e il quarantottesimo giro. La pista si asciuga e Prost rientra per la sua terza sosta per rimettere pneumatici slick, così come il compagno Damon Hill. Dopo due giri è il turno di Senna. Ma il pit  ai box della McLaren è più lungo del previsto a causa di un problema alla posteriore destra. Prost passa così a condurre. Quando Senna rientra in pista ha circa 6 secondi di svantaggio dal rivale. Sembra essere la svolta della gara, ma per il “professore” è solo un’illusione.

I due acerrimi rivali Ayrton Senna ed Alain Prost si complimentano vicendevolmente sul podio – Foto: Unknown

Al trentottesimo giro infatti la pioggia si intensifica nuovamente e Prost rimette le gomme da bagnato. Senna invece resta in pista. E’ la mossa vincente! I due con pneumatici diversi girano per qualche tornata con lo stesso passo, ma poi Senna inizia a guadagnare 3-4 secondi al giro e si capisce che le coperture con battistrada liscio sono quelle giuste in quel preciso momento. Le Williams dopo qualche giro sono così costrette a rientrare nuovamente in pit lane per rimettere pneumatici da asciutto. Un cambio gomme che per Prost si trasforma in un incubo, perchè il motore Renault della sua Williams si spegne e i meccanici perdono diversi secondi per rimetterlo in moto.

La gara per le due vetture di Groove è ormai compromessa nel confronto con Ayrton Senna. Il brasiliano ha quasi un giro di vantaggio su Hill secondo, poi Barrichello, terzo e doppiato e solo quarto Prost. Ma il sogno di Barrichello di conquistare il suo primo podio si infrange a soli quattro giri dal termine quando la sua Jordan lo abbandona per un calo alla pressione della benzina.

Ayrton Senna va così a vincere il Gran Premio d’Europa 1993 davanti alle Williams di Damon Hill ed Alain Prost.

Quel primo giro della gara di Donington Park sarà ricordato come una della perle della sua carriera!

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