F1 | Dopo Baku, la pressione degli pneumatici è sotto i riflettori: la FIA sospetta possibili imbrogli?

Mentre la polemica sulle ali flessibili continua, pare esserci un nuovo problema, quello della pressione degli pneumatici: la FIA sospetta imbrogli?

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credits: motorsport.com

Mentre si è ancora in attesa di una risposta ufficiale da Pirelli e dalla FIA sulle cause degli incidenti di Lance Stroll e Max Verstappen a Baku, un nuovo tema circola nel paddock. Si dice che la FIA abbia messo sott’occhio la pressione degli pneumatici, sospettando imbrogli da parte di alcuni team. In realtà, questo problema si era già riscontrato in passato. Ricordiamo i casi del 2013 e del 2016, oggetto di confronti tra Pirelli ed alcune squadre.

Dopo i cinque scoppi di pneumatici che si verificarono nel Gran Premio di Gran Bretagna 2013, Pirelli fece un passo in avanti. Chiese ed ottenne di inserire nel regolamento una normativa che obbliga le squadre a rispettare una pressione minima degli pneumatici al via della gara. Questa è definita dalla stessa casa milanese a seconda della tipologia di circuito.

Questo valore viene verificato a campione sulla griglia di partenza da un addetto FIA. La normativa prevede che in qualsiasi momento un rappresentante della Federazione possa avere accesso agli altri set a disposizione per la gara. Il problema è che al momento questa verifica viene fatta molto raramente. Ciò, dopo il weekend di Baku, ha sollevato il dubbio che nei set montati in gara il valore di pressione possa non essere quello indicato dalla Pirelli. Molti addetti ai lavori si sono spesso lamentati dell’inefficienza dei controlli ai team durante i weekend di gara. Questo non ha fatto altro che attirare maggiore attenzione sul tema e sulla reale possibilità che i team sfruttino determinate occasioni.

Alla FIA sta sfuggendo qualcosa?

Da cosa è data la difficoltà per FIA nel giudicare cosa stanno facendo le squadre? Semplicemente, i team sono responsabili di tutti i dati relativi alla pressione dei pneumatici. Quindi, se stanno aggirando il regolamento portando le gomme sotto le pressioni minime di partenza, non c’è modo per la FIA e Pirelli di avere dati per verificare l’imbroglio. Inoltre, non c’è nulla nei regolamenti che impedisca loro di farlo. Questo perché le norme attuali trattano solo delle pressioni minime di avviamento, non le pressioni minime di esercizio.


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Cosa cambierà nel 2022

È interessante notare che per il 2022, la F1 sta introducendo dispositivi di monitoraggio della pressione e della temperatura degli pneumatici standard obbligatori. Forniranno alla FIA e a Pirelli le informazioni esatte di cui hanno bisogno per giudicare meglio le situazioni. Guardando al regolamento tecnico del 2022, l’articolo 10.7.3 afferma una cosa interessante. “Tutte le auto devono essere dotate di sensori di monitoraggio della pressione e della temperatura dei pneumatici. Essi devono essere prodotti da un fornitore designato dalla FIA”.

I cerchi delle ruote e i sensori di pressione e temperatura degli pneumatici devono essere contrassegnati secondo lo schema di colorazione ed etichettatura definito nell’Appendice al Regolamento Tecnico e Sportivo”. Mentre una tale mossa dovrebbe portare un po’ di chiarezza su ciò che stanno facendo i team, a breve termine non è chiaro quale sarà la risposta.

Il mese prossimo, la F1 tornerà al Gran Premio di Gran Bretagna, con il circuito di Silverstone noto per essere una delle piste più punitive per le gomme Pirelli. Una ripetizione dei drammi del GP di Gran Bretagna dello scorso anno, dove un certo numero di pneumatici ha ceduto nelle fasi finali, sarà qualcosa che Pirelli vorrà evitare.

Quindi un’opzione potrebbe essere che Pirelli debba andare sul sicuro e aumentare le pressioni minime di partenza ben oltre l’ideale, sapendo benissimo che i team probabilmente cercheranno di aggirare il problema. In alternativa, gli eventi di Baku potrebbero essere sufficienti per consentire alla FIA di intensificare il controllo di ciò che le squadre stanno facendo nei fine settimana dei Gran Premi, con un controllo più approfondito su tutti i set di pneumatici utilizzati.

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Alessia Malacalza

Classe 2000, aspiro a lavorare nel mondo dello sport. Studio Comunicazione d'impresa e relazioni pubbliche a Milano.