F1 | DRS, perché e quando viene disabilitato? Facciamo chiarezza

Attivato dopo diversi giri sull’asciutto a Imola, il DRS è stato richiesto vanamente a gran voce da Leclerc: ecco quando e perché viene disabilitato.

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Fonte: ferrari.com

Il Gran Premio di Imola 2022 ha offerto agli appassionati una vicenda piuttosto interessante riguardo all’attivazione dell’ala mobile posteriore. Avviatasi in condizioni di pista bagnata, con i piloti su mescola intermedia, la corsa emiliana si è poi evoluta in una situazione di tracciato asciutto. È in questi momenti che il GP ha offerto alcuni spunti interessanti lato DRS, disabilitato nonostante – secondo alcuni – le condizioni lo permettessero: scopriamo il perché.

Siamo durante il giro numero 30: Charles Leclerc è da alcuni giri negli scarichi di Sergio Perez, in seconda piazza. Entrambi dopo l’inizio corsa con gomme intermedie sono su gomma da asciutto. Da diverse tornate il monegasco si trova, alla Rivazza, sotto il secondo di distacco da Checo, senza però la possibilità di utilizzare l’ala mobile.

Ma perché il DRS – nonostante le condizioni ormai da asciutto – è rimasto disabilitato per ulteriori giri? Cerchiamo di fare chiarezza.

Al momento della bagarre il tracciato era sì asciutto, ma solo parzialmente. Secondo quanto riportato anche in team radio allo stesso Leclerc, il direttore di gara notava ancora alcune pozzanghere, soprattutto in prossimità di curva 2.

La curva in questione, la staccata della variante del Tamburello, rappresenta il principale punto di sorpasso del circuito imolese. Data l’acqua lì presente, il direttore di gara Wittich ha optato per la non-abilitazione del Drag Reduction System per altri giri.


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Cosa dice il regolamento

Non è infatti automatica l’attivazione del DRS in condizioni di ritorno a pista asciutta. L’articolo 22.1.a del regolamento sportivo recita: “[Il DRS] può essere attivato solamente dal conducente in qualsiasi delle previste zone sul circuito. In condizioni di scarsa visibilità comunque il Direttore di Gara può, a sua assoluta discrezione, disabilitare tutti i sistemi fino al miglioramento delle condizioni”.

Il DRS è uno strumento atto ad incoraggiare i sorpassi: si può dire che, vista la condizione scivolosa di alcuni tratti del circuito, il Race Director abbia voluto “dribblare” ogni potenziale azione rischiosa.

Per capire la tesi di Wittich, si può probabilmente guardare a Imola 2021. Simili erano le condizioni quando Russell, uscito fuori linea per scartare Bottas, toccò la linea bianca ancora umida, scatenando uno spaventoso incidente.

A supporto della decisione del nuovo direttore di corsa sono arrivate le dichiarazioni di Sebastian Vettel. Il tedesco ha sostenuto: “Non penso che il DRS dovesse essere attivato prima. Quando arrivi al Tamburello la pista si restringe, ci sono gli alberi e non si vede se la pista sia bagnata o meno. Questo può causare incidenti come l’anno scorso”.

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Francesco Rapetti

Aspirante giornalista, studente di Scienze Politiche all'Università di Genova. Appassionato di Formula 1 fin da piccolo.