F1 | Ecco la classifica “distruttori”: chi ha patito più danni nelle prime gare del 2021

Dall’incidente di Bottas a quello di Leclerc, ecco la classifica “distruttori”: a quanto ammontano i danni di piloti e team nelle prime gare stagionali?

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Con l’avvento del budget cap, ogni piccolo incidente e danno può rivelarsi pesante sulle tasche di un team. Lo sanno bene ad esempio in Mercedes, dove per colpa del crash di Bottas ad Imola ha dovuto rinunciare ai test Pirelli. Nelle prime tappe di quella che sarà con ogni probabilità la stagione più lunga della storia della F1 gli incidenti non sono mancati: le scuderie hanno difatti speso finora – complessivamente – oltre 10 milioni di dollari. classifica distruttori danni

Proviamo ad osservare, grazie al grafico di u/basspro24chevy, la classifica “distruttori”. Prima di iniziare la disamina è tuttavia doveroso precisare alcuni punti: i dati forniti sono approssimativi. Inoltre, da notare, il computo dei danni non tiene conto delle power unit: è impossibile infatti conoscere a fondo l’ammontare delle perdite dovute al propulsore.

A guidare questa speciale graduatoria è la Mercedes con quasi 2,5 milioni di dollari spesi. La scuderia di Brackley paga quanto accaduto a Valtteri Bottas durante il GP di Imola che porta ad un danno di 2.184.000 $ per gli anglo-tedeschi. I restanti 245 mila dollari sono portati in dote da Lewis Hamilton, sempre ad Imola.

Completa la prima fila virtuale la Williams (2.130.000 $) con gli 800 mila dollari di Latifi in Italia e Monaco e i 980 mila dollari del britannico Russell dell’incidente romagnolo con Bottas. A piazzarsi sul podio, in seguito al dispendioso crash di Schumi Jr. nel principato, è la Haas (2 milioni netti). Il compagno Mazepin, tanto criticato e deriso in avvio di mondiale, ha richiesto la spesa di 600 mila dollari per la propria monoposto, meno della metà del compagno.

Ai piedi del podio scorgiamo AlphaTauri e Ferrari. I due team italiani pagano cifre simili per gli inconvenienti di Tsunoda ad Imola e di Leclerc a Montecarlo ed Imola. Per il team di Maranello, in questa classifica, Sainz è ancora a secco di danni, insieme al pugliese Giovinazzi, Stroll e Norris.

La seconda metà di classifica vede squadre che hanno pagato un massimo di mezzo milione di danni (Alfa Romeo). Tra i 200 ed i 300 mila dollari le spese di Aston Martin, Red Bull ed Alpine. Fanalino di coda, per sua fortuna, McLaren, che è stata costretta a sborsare “solo” 75.000 $ per la vettura di Ricciardo in Bahrain.

Di seguito l’immagine con la graduatoria ed i valori più dettagliati, a partire dai dati sui team, sui piloti e sul presso approssimativo dei diversi componenti della monoposto. classifica distruttori danni

 

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Francesco Rapetti

Aspirante giornalista, studente di Scienze Politiche all'Università di Genova. Appassionato di Formula 1 fin da piccolo.