F1 | Ecco la prima bozza di calendario 2021: il Mugello ci prova

Il calendario 2021 di F1 è in fase di lavorazione, ma è già disponibile una prima bozza. Le gare saranno probabilmente 22, e il Mugello si candida per tornare anche la prossima stagione.

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Ferrari Media Center

Liberty media e FIA stanno già pianificando il calendario 2021 di F1, che sarà ancora condizionato dalla situazione sanitaria internazionale. In questo scenario, il Mugello sta cercando di avere un proprio GP anche per la prossima stagione. Proprio il Mugello è uno dei circuiti aggiunti eccezionalmente per questa particolare annata di F1. Anche nel 2021, tuttavia, il calendario avrà alcune particolari eccezioni, come è stato per il 2020.

Ottimi spunti dal calendario 2020

Come hanno ampiamente dimostrato le doppie gare in Austria e a Silverstone, è possibile mettere in scena dei back-to-back in un unico circuito; ma solo quando ce ne sia davvero l’estrema necessità, come è stato in questo 2020.

Allo stesso modo, sebbene quest’anno ne vedremo un solo esempio, è noto che un certo numero di promotori stiano studiando la fattibilità di convertire i proprio autodromi in circuiti bidirezionali, o con differenti layout. In questa stagione solo la seconda gara del Bahrein presenterà una variazione, utilizzando il suo nuovo layout esterno. È probabile che nel prossimo futuro, un certo numero di strutture potrebbe, ove possibile, richiedere la licenza di Grado 1 per entrambe le direzioni e per diversi layout; con l’obiettivo di alternare le proprie gare su base annuale, e ottenere più varietà all’interno dei Mondiali di F1.

Questa stagione ci ha anche chiarito che i triple-header, tre weekend consecutivi di gare, non sono una via percorribile. Non solo sono debilitanti per le squadre, ma mettono a dura prova le vite domestiche di tutto il personale di F1. L’unica maniera per poter riproporre questi impegni così ristretti, sarebbe un format di weekend ridotto a due soli giorni in pista, cosa che verrà sperimentata ad Imola.

Circuiti tornati in voga: il Mugello ci prova

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Il Mugello durante le FP1 della Formula 1

Tra i lati positivi, l’attuale crisi ha ridato visibilità ad una serie di circuiti che erano finiti nel dimenticatoio, o che non avevano mai disputato una gara. Non solo sono in discussione, ma il dialogo ha portato a processi di approvazione dei circuiti molto più snelli. Il risultato è che la F1 ora ha solide liste di riserva, con circuiti pronti ad intervenire anche con breve preavviso in caso di cancellazione delle gare per qualsiasi motivo.

In questo scenario, il circuito del Mugello sta provando ad inserirsi. Dopo i molti apprezzamenti da parte dei piloti, le nostre fonti all’interno del circuito ci hanno assicurato della volontà di riportare la F1 in Toscana anche nel 2021, conseguenza di un grande entusiasmo che si è creato sia tra i fan che negli stessi addetti ai lavori. Il probabile passaggio della carica di presidente della F1 a Stefano Domenicali, potrebbe senz’altro essere un’arma in più per poter avere due Gran Premi in Italia anche in futuro.

Un calendario di 22 gare

In base alla situazione attuale ci sono tutte le ragioni per credere che il calendario 2021 di F1 sarà diverso da tutti gli altri, come nel 2020. Infatti, durante un’intervista con il presidente della FIA, Jean Todt, al Mugello, l’epidemiologo Eric Caumes ha spiegato che “Il 2021 sarà come il 2020“, in termini di precauzioni per il controllo del virus.

Ciò concorda con la previsione del CEO di F1, Chase Carey, il quale, ad inizio agosto, ha avvertito di un bisogno di flessibilità:.Stiamo pianificando un calendario 2021 che probabilmente sarà composto da 22 gare, un calendario che probabilmente inizierà e finirà più o meno come è stato negli ultimi anni. Potremmo fare in modo che ci sia un po’ più di spazio nella parte iniziale del calendario, mentre la seconda metà potrebbe essere un po’ più affollata. Quindi dovremo avere un po’ più di flessibilità, ma penso che questa sarà solo una modifica, e non una vera ristrutturazione.”

Sicuramente le lezioni apprese da questa stagione, come la scelta di iniziare la stagione in un continente lontano, sono state applicate durante la pianificazione del prossimo calendario. Le parole di Carey lasciano intendere che la stagione inizierà a metà marzo e finirà alla fine di novembre, settimana più settimana meno. Tuttavia ha sottinteso che sarà improbabile iniziare in Australia; perché senza garanzie che i fan saranno presenti, non avrebbe senso iniziare la costruzione del circuito.

La bozza di calendario

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L’Arabia Saudita entrerà nel calendario di F1

Per le ragioni precedenti, il Gran Premio d’Australia potrebbe essere spostato in uno slot tra Singapore e il Giappone nella seconda parte di stagione. Pertanto la stagione dovrebbe iniziare in Bahrein, preceduta da una tre giorni di test pre stagionali, con il circus che rimarrebbe a Sakhir fino al weekend di gara. A questo punto è probabile che la F1 si sposti verso il Vietnam e la Cina, come avrebbe dovuto fare nel 2020.

Di ritorno dall’Asia, passando per Baku, il Gran Premio d’Olanda a Zandvoort, il 2 maggio, sarà probabilmente la prima tappa europea della F1 2021; seguito da una gara in Spagna, prima del GP di Monaco, già pianificato per il 23 maggio. Quest’ultimo andrà in porto solamente se gli spettatori saranno ammessi al circuito, per l’ufficialità definitiva dovremo aspettare metà marzo.

Successivamente il calendario dovrebbe seguire più o meno il solito andamento fino a Monza. A questo punto Istanbul vorrebbe tornare come tappa fissa, e potrebbe sostituire uno qualsiasi dei round europei. A rigor di logica, la Turchia dovrebbe essere inserita vicino alla Russia, dopo il GP in Italia, sempre che venga accettata la candidatura.

Dopo una parentesi asiatica con Singapore, Suzuka ed Australia, la F1 si dirigerebbe in Nord America per gareggiare ad Austin e in Messico.

A questo punto il circus tornerebbe in Medio Oriente, con l’Arabia Saudita che vorrebbe anticipare il suo ingresso nel calendario. Il circuito di Qiddiya non sarà pronto prima del 2023, ma il governo saudita vuole anticipare i tempi. Aramco, compagnia petrolifera del regno, e Global Sponsor della Formula 1, sta spingendo per inserire già nel 2021 un circuito cittadino a Jeddah. Il tracciato è per ora ignoto, ma verrebbe utilizzato anche negli anni a venire, fino al completamento di Qiddiya. La data prevista, è proprio nello slot precedente al finale di stagione di Abu Dhabi. Questo GP sostituirebbe così il Brasile, con Interlagos in forti difficoltà economiche.

La riunione del World Motor Sport Council di dicembre dimostrerà se Liberty è riuscita nel suo obiettivo. Il fatto che la F1 stia puntando ad un calendario di 22 gare, mentre la pandemia continua a creare il caos in tutto il mondo, è già testimonianza della solidità dello sport sotto la gestione americana.

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Simone Frigerio

Vivo per scrivere, mi nutro di MotoGP e Formula 1