F1 | Esclusiva – Emanuele Pirro su Montreal 2019: “Penalità a Vettel? La stampa italiana alimenta l’ignoranza”

In esclusiva per F1inGenerale, l’ex pilota Emanuele Pirro torna a parlare della tanto contestata penalità a Vettel nel GP di Montreal del 2019.

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Fonte: @unknown

La lotta per la vittoria con Lewis Hamilton, poi l’escursione fuori pista e la discussa penalità. A Montreal, nel 2019, Vettel vide sfumare una vittoria, nonostante l’arrivo in testa alla bandiera a scacchi. Non facile fu quel 9 giugno per l’ex ferrarista, autore dell’eclatante ed applaudito scambio di segnaposto in parco chiuso. Difficile fu – soprattutto – la settimana post-Canada di Emanuele Pirro, ex pilota romano componente del collegio di commissari che in quella domenica di inizio estate allontanò il tedesco dalla prima vittoria stagionale.

Intervenuto in esclusiva ai microfoni di F1inGenerale, l’ex alfiere di Benetton e Scuderia Italia torna con i ricordi a quella domenica in Québec. “Personalmente è stato un periodo molto brutto, racconta Pirro. “I social media – continua il 59enne italiano – hanno dato tanta voce a gente che non è abituata ad averla e ragiona poco.”


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L’intervista prosegue: Molte persone hanno ragionato con la propria pancia. L’analisi di questi duelli è molto più complessa di quanto si possa pensare, analizzare quei contatti ruota a ruota è davvero difficile. Inoltre – sostiene Emanuele Pirro – gli appassionati di motori non hanno le conoscenze tecniche che hanno i tifosi di calcio.”

L’ex driver classe ’62 si spiega meglio: “Per fare un esempio, l’attribuzione di un calcio di rigore è relativamente semplice. Nonostante ciò la decisione porta sempre a discussioni e litigi anche in televisione”.

La discolpa e la stoccata alla stampa

L’episodio canadese non andò giù nemmeno al Cavallino Rampante. La risposta della Ferrari, anche dopo il respingimento del ricorso alla FIA, fu emblematica: all’ingresso del quartier generale di Maranello rimase issata – nei mesi successivi – la consueta bandiera esposta ad ogni trionfo rosso.

La penalità comminata al campione tedesco fu duramente contestata dai più. In questo contesto, Pirro trova un ruolo anche per la stampa: “La gente a volte ragiona con la pancia e non con il cervello. Anche gli organi di informazione, specialmente in Italia – sottolinea l’ex pilota – contribuiscono ad alimentare l’ignoranza delle persone, invece che prodigarsi nello spiegare la complessità tecnica di alcune dinamiche.”

Poi Pirro svela: “Nel caso dell’episodio tra Vettel e Hamilton a Montreal, ogni volta che ho spiegato i motivi che hanno portato alla decisione della penalità, tutti mi hanno risposto: «Alzo le mani, non avevo pensato a questo ragionamento».”

“Non tutti però possono essere esperti, c’è bisogno di qualcuno che ti porti a fare certi ragionamenti. È molto più difficile di quanto sembri, conclude l’ex pilota romano, che ritroveremo nel collegio dei commissari nel prossimo Gran Premio degli Stati Uniti.

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Francesco Rapetti

Aspirante giornalista, studente di Scienze Politiche all'Università di Genova. Appassionato di Formula 1 fin da piccolo.