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F1 | Ferrari 676: Vasseur fa sul serio, a Maranello torna Rory Byrne

In Ferrari si fa sul serio, Vasseur ha chiamato anche Rory Byrne per la 676, una figura storica del cavallino nell’epoca d’oro di inizi 2000.

L’aria che si respira tra le mura della GeS sembra quella di poco più di 20 anni fa, quando gli ingegneri e i tecnici spingevano tutti insieme al massimo per la vittoria. Con l’arrivo di Vasseur sono cambiati alcuni paradigmi della scuderia e continuano gli arrivi di nuovi tecnici dalle altre squadre. Per far nascere al meglio la Ferrari 676, la prima sotto la guida di Vasseur, è stato chiamato anche Rory Byrne, volto storico della Scuderia.

Ferrari Vasseur SF-23 Rory Bryne 676
FERRARI F1 GP OLANDA SABATO @Scuderia Ferrari Press Office

In Ferrari fervono i preparativi della nuova vettura e trapelano i primi dettagli della nuova monoposto. I dati dalla galleria del vento parlano di una vettura nata bene, ma rimane comunque da vedere il confronto con gli altri. Per cercare di partire con il piede giusto e avere la giusta visione della stagione, pare che Vasseur sia ricorso ad uno dei membri storici della Scuderia Ferrari. Infatti, pare che tra le mura della GES si sia ripresentato Rory Bryne, di ritorno a Maranello. L’ingegnere sudafricano è un graditissimo ritorno e si tratta di un super consulente di lusso per la Ferrari. Secondo quanto riportato da Motosport, Bryne era in Italia già prima delle vacanze natalizie, insieme alla sua famiglia, ma la sua comunque, discreta presenza a Maranello non è passata inosservata.


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La sua esperienza è decennale e la sua genialità può essere comparata solo a quella di Adrian Newey. Infatti, sono da attribuirgli le Ferrari vincenti dell’era Schumacher sotto la guida di Ross Brawn. Insieme al genio delle wing car Newey, i due tecnici sono considerati tra i massimi esperti delle vetture con questa filosofia aerodinamica. Una risorsa fondamentale per la Ferrari che, grazie alla sua esperienza, potrà sfruttare al massimo delle potenzialità. Ora la palla passa in mano a Cardile che dovrà cogliere ogni singolo suggerimento portato da Rory Bryne e applicarlo alla vettura del 2024.  

Il valore aggiunto di Bryne non si misurerebbe solo dal punto di vista tecnico, ma anche in quello umano. Difatti, l’ingegnere sudafricano è un grande motivatore ed è uno dei pochi superstiti della GES ad aver vissuto l’era d’oro della Ferrari. Una figura dal contributo estremamente prezioso per la scuderia, la quale deve saper carprire al meglio ogni singolo consiglio. Del resto, Bryne ha avuto sempre la capacità di leggere tra le righe del regolamento e cogliere le zone grigie al limite della legalità. Un piccolo indizio per delle sorprese a bordo della 676?

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