F1 | Ferrari chiede chiarimenti alla FIA sulla Racing Point

Anche la Ferrari bussa alla porta di Formula 1 e della Federazione sulla legalità della RP20, la vettura usata quest’anno dalla Racing Point. Ferrari chiarimenti Racing Point

Ferrari chiarimenti Racing Point
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Si muove qualcosa a Maranello: pare che il Cavallino Rampante abbia chiesto alla FIA ulteriori chiarimenti relativi alla RP20. Ferrari chiarimenti Racing Point

Mercoledì è attesa la decisione finale sulla protesta mossa dalla Renault sulla legalità dei freni della Racing Point del 2020.

Tuttavia, la scuderia di Maranello ha manifestato la propria perplessità sulle spiegazioni date dalla FIA dopo aver visitato la fabbrica della Racing Point prima dell’inizio del campionato.

“La Ferrari ha scritto ai capi della FIA e della Formula 1 chiedendo chiarimenti su come la metodologia Racing Point di “ingegneria inversa” della sua RP20 con la Mercedes W10 dell’anno scorso possa essere considerata come ‘design’.” riporta il portale britannico The Race.

Ferrari si riferisce all’appendice 6 del regolamento sportivo, riguardante le Listed Parts, che recita: “Un concorrente deve, per quanto riguarda le Listed Parts da utilizzare nelle sue vetture in Formula 1, utilizzare solo le Listed Parts che sono progettate da essa. 2. L’obbligo di progettare e utilizzare le Listed Parts non impedisce a un concorrente di esternalizzare la progettazione e /o la fabbricazione di parti quotate a terzi (incluso un team associato a tale concorrente) a condizione che: a) mantenga il diritto esclusivo di utilizzare le Parti elencate nella Formula 1 fintanto che compete nella Formula 1. b) In caso di esternalizzazione della produzione, tali terzi non devono essere concorrenti. c) In caso di esternalizzazione del design, tale terza parte non deve essere un concorrente o una parte che progetta direttamente o indirettamente parti elencate per qualsiasi concorrente”.

Le Listed Parts di cui si parla in questa appendice del regolamento non sono altro che tutte le componenti che i team devono produrre in proprio e che non possono acquistare da altri team.

Tra queste listed parts ci sono anche i freni, fulcro della protesta Renault contro la squadra di Lawrence Stroll.

Qualora fosse confermato che la Racing Point stia utilizzando la Mercedes del 2019, sarebbe giusto chiamarlo team cliente. Questo andrebbe contro quanto stabilito nel nuovo Patto della Concordia che potrebbe esser firmato a breve ma sarebbe dunque da rivedere.

Ferrari non è l’unico team a supportare la protesta di Renault. Anche McLaren non condivide, come spiega il CEO di McLaren Zak Brown: “A molti non piace ciò che fa Racing Point. Legale o no, non è lo spirito della F1. Hanno effettivamente ammesso di aver replicato l’auto di qualcun altro. La maggior parte di noi concorda che questa non dovrebbe essere la F1 ed è necessario che vengano scritti regolamenti che lo vietino”.

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Emanuele Zullo

Classe 2005, vivo a Napoli dove frequento il liceo linguistico. Adoro qualsiasi cosa abbia quattro ruote e spero di trasformare la mia passione in lavoro.