F1 | Ferrari: filming day di Monza utile per gli aggiornamenti del GP di Spagna

La Ferrari ha ammesso che il filming day svolto a Monza settimana scorsa è stato utile per provare il nuovo pacchetto di aggiornamenti portato per il GP di Spagna.

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Credits: Scuderia Ferrari – Twitter

La gara di Barcellona è ogni anno un crocevia importante della stagione perché tutti i team portano le prime evoluzioni sulle proprie vetture. Anche Ferrari, per il GP di Spagna, ha esordito con il primo pacchetto di aggiornamenti sulla F1-75 per rispondere alle ultime due vittorie targate Red Bull.

Prima di scendere in pista a Barcellona, però, il team di Maranello ha scelto di effettuare un filming day a Monza per provare anticipatamente, come da ammissione degli stessi ingegneri della Rossa, i nuovi componenti. “In un filming day puoi correre per 100 chilometri, quindi il chilometraggio è piuttosto breve”, ha affermato Claudio Albertini, responsabile delle operazioni del telaio a motorsport.com.


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L’ingegnere della Ferrari ha proseguito: “Il filming day è utile perché in realtà si possono fare delle manovre, diciamo, dedicate, difficili da fare in pista con le altre vetture. Direi che è stato utile darci fiducia su quello che stavamo facendo, perché alla fine con questi tempi così brevi non si possono cambiare le cose, perché non c’è abbastanza tempo. È importante perché così puoi fidarti di quello che stai facendo e puoi avere una direzione di sviluppo migliore in pista. In questi giorni le occasioni per fare attività in pista non sono molte, quindi bisogna massimizzare tutto”.

Albertini ha confermato il lavoro diverso fatto da Leclerc e Sainz nel corso delle FP1. “Abbiamo fatto un confronto tra le vetture. Abbiamo allestito un’auto con la configurazione aerodinamica completamente nuova, mentre l’altra con aggiornamenti parziali. Eravamo già fiduciosi dopo il filming day che andava bene, quindi abbiamo confrontato le due vetture nelle FP1, ma già dalla seconda sessione abbiamo allineato le due vetture con le stesse novità.”

Il responsabile delle operazioni del telaio in Ferrari ha concluso: “Ovviamente abbiamo fatto alcuni back-to-back rispetto alle vecchie parti, questo è il lavoro normale solo per avere una migliore correlazione con i dati simulati che abbiamo a casa e i dati reali che puoi misurare sulla macchina. Questo controllo incrociato ci ha dato un risultato positivo venerdì. E poi abbiamo deciso di allineare le vetture alle ultime specifiche. Abbiamo tenuto tutto per le qualifiche. Quindi nel complesso è stato positivo e tutto è rimasto in macchina sin dall’inizio”.

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Marco Cesaroni

Classe 2001, studente di Ingegneria Meccanica presso l'Università degli Studi di Perugia.