F1 | Ferrari ha perso quasi 1 minuto e 20 secondi solo nei pit stop nel 2020. Ma perchè?

Il 2020 per Ferrari è stato pessimo sotto numerosi punti di vista e tra questi spiccano anche i pit stop: tra i più lenti in ogni Gran Premio, i meccanici Ferrari hanno fatto perdere ai propri piloti circa 1 minuto e 20 secondi nelle diciassette gare di questa stagione. La colpa sembrerebbe attribuibile a dadi che troppo spesso si spanano durante l’operazione.

Un anno da dimenticare, su questo non ci piove. La stagione appena conclusa si è fatta posto di diritto nel ristrettissimo novero delle totali debacle della rossa in Formula 1: sesto posto nella classifica costruttori, tre soli (e fortunati) podi, 442 punti di distacco dalla vetta, questo l’amaro bilancio. Per trovare aspetti positivi in questa annata è;necessario uno sforzo intellettuale non da poco, potendosi forse soffermare soltanto sulle complessivamente buone performance di Leclerc nel corso dei 17 gran premi.

Non si salva nemmeno la pit crew Ferrari: 76 secondi persi soltanto nei pit stop

Le due SF1000, in difficoltà con deboli performance, non sono state certamente aiutate da cambi gomme fulminei. Al contrario, i pit stop Ferrari nel 2020 sono stati tra i più lenti della stagione, con una media che si aggira intorno ai tre secondi per fermata.

Incuriositi, abbiamo deciso di calcolare a quanto ammonta il gap complessivo di ogni pit stop della stagione rispetto alla velocissima Red Bull, attuale modello di velocità;nel cambio gomme. Senza considerare i Gran Premi dove entrambe le Ferrari o entrambe le Red Bull si sono ritirate senza effettuare alcuna sosta, il risultato che;abbiamo ottenuto è stato di 76 secondi persi, quasi un minuto e venti.

Certamente nulla sarebbe troppo cambiato;se Ferrari avesse evitato di perdere questo minuto e venti durante le 17 gare stagionali, anche se non è da escludere che avrebbe potuto conquistare qualche punto in più. Tuttavia, questo “76” è certamente un numero che deve indurre alla riflessione: Ferrari, nell’ultimo periodo, ha perso la capacità;di curare i dettagli, di prestare attenzione a quelle serie di finezze che messe insieme fanno la differenza.

Ma perché tutti questi problemi ai pit stop?

Diego Ioverno, responsabile operazioni autotelaio in Ferrari, ha analizzato le difficoltà della rossa nei cambi gomme, facendole ricondurre ad una filettatura poco robusta dei dadi che, di conseguenza, finiscono per spanarsi durante il pit stop. L’ingegnere ha però assicurato che la squadra sta lavorando per risolvere questo problema per il 2021.

È vero che il numero di soste superiore ai 3,5 secondi è troppo alto per quelli che sono storicamente gli standard della Scuderia e il più delle volte le cause che hanno portato a un rilascio della;vettura tutt’altro che ottimale sono dovute ad un problema specifico, legato al dado della ruota. La filettatura non è robusta abbastanza, il che ha provocato più volte lo spanamento del dado stesso. È un problema di affidabilità su cui stiamo lavorando alacremente per cercare di risolverlo per il prossimo anno”.

Ioverno continua specificando come i meccanici Ferrari spesso sbaglino proprio per il timore di spanare i dadi

È chiaro che i ragazzi sentono anche inconsciamente che, dovendo agire su un componente più a rischio, il margine d’errore nell’innesto della pistola sul dado è molto più ristretto, il che comporta;un effetto perverso che rallenta complessivamente tutte le operazioni. Lo si vede anche nel tempo medio dei pit-stop definiti buoni, che è di 2.73 secondi: c’è anche qui un po’ di margine di miglioramento”.

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Davide Galli

Studente di giurisprudenza e appassionatissimo fin dall’infanzia di Formula 1. Amo qualunque cosa faccia "bruum"