F1 | Ferrari, il confronto con il 2020, Binotto: “Gap dalla pole dimezzato”

Il confronto con il 2020 sorride a Ferrari: il grande lavoro a Maranello ha portato il Cavallino a dimezzare il gap dalla pole position.

CIRCUIT DE MONACO, MONACO – MAY 22: Charles Leclerc, Ferrari SF21 during the Monaco GP at Circuit de Monaco on Saturday May 22, 2021 in Monte Carlo, Monaco. (Photo by Zak Mauger / LAT Images)

L’impietosa stagione 2020 ha rappresentato una delle annate più buie della storia del Cavallino. Conclusa come sesta forza di dieci in griglia, la scorsa stagione doveva rappresentare – senza se e senza ma – uno sprone per gli uomini di Maranello, uno scossone per reagire e tornare alle posizioni abituali di una scuderia come quella modenese. ferrari confronto 2020

Con il desiderio di risorgere dalle proprie ceneri e tornare ai livelli abituali, la squadra di Maranello si è messa al lavoro ed ha portato in pista una SF21 che, nonostante alcune somiglianze (ovvie, dato il regolamento), appare una parente non così vicina della deludente SF1000 di Vettel e Leclerc.


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Osservando i numeri, dati alla mano, la Ferrari ha compiuto un notevole balzo in avanti nel confronto con l’annus horrbilis del 2020, dimezzando il distacco dalla pole position. Sui miglioramenti da una stagione all’altra si è soffermato il team principal Mattia Binotto, in una lunga intervista concessa alla Gazzetta dello Sport.

L’ingegnere italiano ha dichiarato: “Bisogna migliorare in ogni aspetto, l’obiettivo è tornare a vincere gare nel 2022. L’anno scorso eravamo distanti dalla pole in media 1.4 secondi, oggi 7 decimi, spiega Binotto. “Siamo consapevoli che non è poco, ma in F1 non esistono miracoli e dobbiamo continuare a lavorare. La strada è quella giusta. Prendiamo come esempio i pit-stop; oggi l’84% delle soste è sotto i 3 secondi, l’anno scorso solo il 48%. Nei pit eravamo l’ottavo team, ora ci è davanti solo la Red Bull. Sono segnali incoraggianti“, conclude il boss della rossa.

Il confronto 2020 vs 2021

I segnali incoraggianti spiegati da Binotto sono tangibili. Osserviamo il gap dalla pole nelle tappe del 2021 a confronto con il 2020. Nell’appuntamento in Bahrain Vettel fu – nel 2020 – la prima delle rosse in P11 a quasi due secondi dalla pole, Leclerc quest’anno è riuscito a portare la SF21 in quarta posizione, a 7 decimi dal pole lap di Verstappen. Anche ad Imola c’è stato un miglioramento: Leclerc è riuscito a salire in griglia dalla settima alla quarta piazza, abbassando il gap da un secondo a 3 decimi.

Il miglioramento più significativo lo abbiamo però a Spielberg: tra le montagne austriache del GP di Stiria 2020 Vettel e Leclerc furono decimo ed undicesimo. Il 2021 ha portato la rossa di Leclerc in P7: il confronto dei tempi è grande, se l’anno passato la Ferrari era a 2.4 secondi dalla pole, quest’anno il gap dal primo tempo è stato ridotto a poco più di 6 decimi. In media il distacco dalla pole nel 2020 ammontava ad 1.4 secondi circa. Quest’anno i miglioramenti sono importanti, il gap dal poleman è – in media – di 0.7 decimi, ossia dimezzato rispetto al 2020.

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Francesco Rapetti

Aspirante giornalista, studente di Scienze Politiche all'Università di Genova. Appassionato di Formula 1 fin da piccolo.