F1 | Ferrari non presenterà ricorso: quali sono le alternative?

Scuderia Ferrari aveva a disposizione 96 ore per presentare ricorso contro la decisione dei commissari al Gran Premio di Canada. La scadenza si avvicina, e le indiscrezioni sembrano indicare che Maranello abbia rinunciato all’idea. Tuttavia, pare che il team stia pensando a strade alternative. Ma sono percorribili? Scopriamolo insieme.

Ferrari ricorso

Il groviglio legale

Avevamo già spiegato in maniera molto dettagliata perché il ricorso Ferrari sarebbe stato immediatamente dichiarato inammissibile. Andiamo ad analizzare altrettanto nel dettaglio le alternative a cui la casa di Maranello starebbe pensando.

Iniziamo subito con l’escludere la strada meno percorribile e con le minori probabilità di successo: il ricorso al Tribunale di Arbitrato Sportivo (TAS), con sede a Losanna. I regolamenti della FIA, nonché la stessa giurisprudenza del TAS, tendono da sempre a escludere l’ingerenza dell’arbitrato nelle questioni di natura sportiva in ambito motorsport. Si ritiene infatti che la Federazione abbia da sempre inteso escludere la giurisdizione del TAS, con la sola esclusione dei ricorsi alla Commissione Anti Doping, che sono tassativamente trattati in sede di arbitrato sportivo.

Sia le previsioni dell’art. 15 del FIA International Sporting Code (che fissano precise tabelle di competenze e giurisdizione) che quelle dell’art. 13 delle FIA Judicial and Disciplinary Regulations non fondano la giurisdizione di Losanna secondo consolidata opinione giurisprudenziale. Oltre al requisito della precisa previsione di giurisdizione richiesto dal TAS, peraltro, non sarebbe nemmeno soddisfatto il requisito dell’esaurimento dei rimedi legali interni, in mancanza di precedente appello interno al sistema FIA.

L’opzione “review” ferrari ricorso

L’unica previsione normativa che potrebbe dare possibilità a Ferrari di evitare l’impasse burocratico è quella prevista all’art. 14 dell’International Sporting Code, che definisce il cosiddetto “right of review”. Risulta infatti consentito alle parti presentare nuovi elementi probatori, se sorti dopo la decisione degli steward o non prima reperibili. A quel punto spetterà poi agli stewards valutare la rilevanza dei nuovi elementi ed eventualmente rendere una nuova decisione. La finestra temporale per esercitare questo diritto si apre quattro giorni dopo la fine della competizione e si chiude quattordici giorni dopo la fine della competizione. Che sia proprio questa la strada percorsa da Maranello, se sono emerse delle novità nel quadro probatorio? Lo scopriremo prestissimo.

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Aurora Dell'Agli

Classe 1997, appassionata di motori sin da bambina. Studio Giurisprudenza e nel tempo libero commento e analizzo Formula 1, Formula E e WEC sul blog Instagram @theracingchick.