F1 | Ferrari pensa a un cambio a livello organizzativo. Binotto: “Ci serve tempo”

Tre settimane di fatica per una Rossa molto al di sotto delle aspettative. Ferrari è ora di cambiare organizzazione?

cambio organizzativo Ferrari
Foto Ferrari

A conclusione delle prime tre gare della stagione, a Maranello gli animi non sono di certo sereni. La SF1000 era nata sotto un’onda di positività, con una presentazione in teatro che sembrava dover (e poter) aprire le porte a una stagione finalmente trionfale. Ancora una volta le speranze di tecnici e tifosi hanno dovuto far i conti con una realtà, quella della pista, che sembra essere tutt’altro che idilliaca. Ecco che inizia a farsi sempre più incombente la possibilità di un cambio a livello organizzativo , un rinnovamento tecnico-dirigenziale con l’unico scopo di riportare la Ferrari dove realmente merita.

Ne ha parlato Mattia Binotto a termine del Gran Premio di Ungheria. “Già dai test di Barcellona avevamo capito di essere indietro rispetto ai nostri avversari, ma sicuramente non credevamo di poterci trovare in una situazione come questa. Per fortuna dopo tre gare consecutive abbiamo un po’ di tempo prima di Silverstone per poter tornare a Maranello e cercare di capire cosa non va nella macchina.

Nel Gran Premio di Stiria abbiamo portato degli aggiornamenti che ci hanno permesso di migliorare la correlazione tra pista e galleria del vento, anche se a livello di prestazione non c’è stato un gran passo avanti. Soffriamo ancora molto nei rettilinei e nelle curve, soprattutto in termini di velocità. A tutto ciò si aggiungono le nuove regole che ci frenano un po’ e non ci permettono di lavorare liberamente sulla monoposto.

Credo che ad oggi la cosa di primaria importanza sia individuare il problema e tentare di risolverlo al più presto. Non so se sia necessario un cambio a livello organizzativo per la Ferrari. L’unica cosa di cui sono sicuro è che abbiamo bisogno di tempo. Quanto? Non lo so”.

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