F1 | Ferrari preoccupa già nelle libere in Austria? Le nostre indiscrezioni

Le prove libere, si sa, non sempre sono un buon metro di giudizio per valutare la performance di una vettura nel weekend di gara. Tuttavia, Ferrari arriva al Gran Premio di Austria con un deficit di prestazione già annunciato che, stando alle nostre indiscrezioni, è destinato a concretizzarsi. Vediamo i dettagli.

Ferrari Austria

Un “cauto pessimismo” ferrari austria

“Questo distacco è davvero strano, anche se non conosciamo i loro programmi”. Questo è quanto arriva alle nostre orecchie dai diretti avversari del Cavallino, a conclusione della prima e seconda sessione di prove libere. I tifosi più navigati sanno bene che si deve diffidare dalle prestazioni delle vetture nelle prove libere, dove le squadre godono di discrezionalità nella gestione dei carichi di benzina, delle mappature e delle gomme. Tuttavia, anche alla luce di quanto già annunciato dallo stesso Binotto, è ragionevole pensare che una certa dose di pessimismo sia quantomeno giustificata. Da Maranello, infatti, i dati non sono dei migliori.

Al netto dei programmi differenziati, sono molteplici e ben distinte fra loro le voci al simulatore che inquadrano il distacco da Mercedes in circa sei decimi di secondo in Austria. Oltre al già annunciato aggiornamento aerodinamico in arrivo in Ungheria, sembra che Maranello sia intenzionata a portare ulteriori novità anche a Silverstone. Tuttavia, perfino a Maranello c’è chi sostiene che sia impossibile imputare mancanze così gravi alla sola aerodinamica della vettura. Per quanto la SF1000 abbia un carico sicuramente maggiore rispetto alla SF90, le drammatiche differenze nella velocità di punta non sarebbero giustificabili senza guardare al motore.

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Distacchi da comprendere

Doveroso è precisare che, da qui in poi, la nostra è pura attività speculativa: come in tutte le scuderie, il lavoro in Ferrari è estremamente compartimentato, ed è difficile avere un quadro completo della situazione in tutti i reparti. Ciononostante, c’è chi, a ragione, punta il dito contro la debolezza del motore 2020. La controversia sull’accordo fra FIA e Ferrari riguardo alle PU 2019 è tutt’altro che sopita, nonostante gli sforzi comprensibilmente profusi da Binotto per dimenticarla quanto prima, anche ponendo in modo così vistoso l’accento sulle lacune dell’aerodinamica, senza mai citare il motore. I nuovi flussometri sulle vetture hanno però davvero messo in allerta il muretto Ferrari,. che potrebbe non voler correre il rischio di un nuovo confronto con la Federazione.

Rimanendo nella speculazione, questi risultati (se confermati) non possono non suscitare altre domande. Se quello fra FIA e Ferrari è stato un vero e proprio compromesso, e adesso la Scuderia fa i conti con un motore quantomeno più soggetto allo scrutinio della Federazione., qual è stata la contropartita per Maranello? Si potrebbe perfino pensare che la “gentile concessione” della FIA, più che pro futuro, abbia avuto valore retroattivo, sul campionato 2019. Queste, d’altronde, sono considerazioni a cui difficilmente verrà mai data risposta ufficiale.

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Aurora Dell'Agli

Classe 1997, studentessa di Giurisprudenza, blogger su @theracingchick. Ho un occhio di riguardo per Endurance, competizioni GT, Formula 1 e Formula E.