A TC F1 Analisi Formula 1 Lorenzo T.
    Pubblicato il 14 Maggio, 2022 alle 21:00

F1 | Ferrari prova un’ala posteriore inedita a basso carico a Monza?

Durante il filming day di Monza, la Ferrari F1-75 è stata fotografata con un’ala posteriore inedita a basso carico. Proviamo a scoprirne i dettagli.

Charles Leclerc a Monza che adotta l’ala posteriore a basso carico – Credits: unknown

Nel filming day effettuato da Ferrari sul tracciato di Monza, l’accesso al circuito era monitorato su tutti i lati. Nonostante le restrizioni e i controlli effettuati, qualche tifoso è riuscito ad avvicinarsi maggiormento alla pista ed effettuare qualche scatto alla F1-75. Da alcune di queste foto, emerge come Ferrari abbia montato sulla vettura un’ala posteriore a basso carico. E’ possibile che si tratti della stessa specifica portata a Miami e non usata. Binotto ha spiegato come l’asfalto del circuito americano non fosse stato ritenuto idoneo all’utilizzo di un’ala a basso carico per ragioni legate al consumo degli pneumatici.


Leggi anche: Ferrari a Barcellona rimuoverà la vernice trasparente per alleggerire il peso della vettura


Analisi e confronto delle specifiche

Confronto delle ali posteriori utilizzate a Monza – Edit: F1inGenerale

Con le due immagini poste a confronto, possiamo notare la specifica a basso carico nella foto superiore. Questa differisce dall’ala ad alto carico (foto interiore) per via di un main plain quasi piatto. Infatti, a differenza della soluzione inferiore, non è presente il profilo a cucchiaio. Difficile, invece, poter comprendere appieno la forma del secondo flap. Tuttavia, esso sembra simile all’elemento usato nelle prime gare stagionali. Se i dati raccolti durante il filming day di Monza saranno soddisfacenti, è possibile che vedremo l’utilizzo di questa specifica nelle piste che richiedono un carico aerodinamico non elevato. Inoltre, la foto della nuova specifica ha indotto una voce secondo la quale sul main plain dell’ala posteriore Ferrari abbia provato la vernice flow-viz, utile a visualizzare i flussi d’aria reali che lambiscono le superfici. Tuttavia, è possibile che si tratti di un effetto ottico causato dai riflessi sull’auto in movimento e, per di più, immortalato in una foto sgranata.

Seguici anche sui social: TelegramInstagramFacebookTwitter

Disqus Comments Loading...

Questo sito fa uso di cookie per migliorare l’esperienza di navigazione degli utenti e per raccogliere informazioni sull’utilizzo del sito stesso. Proseguendo nella navigazione si accetta l’uso dei cookie; in caso contrario è possibile abbandonare il sito.

Consulta i dettagli della nostra privacy policy.