F1 | Gallagher: “Frentzen sbagliò nel GP d’Europa”

GP d’Europa 1999, Frentzen che stava disputando un’ottima gara è costretto a ritirarsi a causa dell’arresto improvviso della sua Jordan. Il motivo? Un semplice guasto elettrico, cose che possono capitare. Anche se 20 anni dopo Gallagher rivela che non andò esattamente così…

Frentzen GP d'Europa

fonte: Motorsport

26 settembre 1999, GP d’Europa, Frentzen sta disputando una delle gare più importanti della stagione. La tensione è palpabile nell’aria. In caso di vittoria, infatti, il tedesco si potrà permettere di sognare il mondiale, in caso contrario dovrà dirgli addio almeno per il 99.

La gara sembra procedere bene, sembra filare tutto liscio. Peccato che, chiunque conosca la F1 sa quanto sia facile vedere all’improvviso la situazione rivoltarsi, prendere una piega non sempre piacevole. E quella che attendeva Frentzen, poco dopo il pit stop, era decisamente deludente.

La sua Jordan, infatti, si ferma all’improvviso. Risultato? Pilota deluso e possibilità di vincere il titolo cancellate. All’epoca il team affermò che la causa dell’arresto della vettura, che impedì al team inglese di vincere il GP d’Europa,  fosse un guasto elettrico. Oggi, a quasi 21 anni di distanza, Mark Gallagher, ex direttore marketing della Jordan, ha chiarito le dinamiche di quell’incidente.

Abbiamo detto che si era trattato di un semplice problema tecnico, ma in realtà non era così” ha scritto l’irlandese su Twitter.

In quel periodo i team erano dotati di un sistema di anti-stallo, che serviva ad evitare che la macchina si arrestasse di colpo. Per farlo funzionare bastava che il pilota lo abilitasse e successivamente lo disabilitasse, quel giorno però Heinz non lo fece” ha spiegato successivamente Gallagher in un’intervista.

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Fu un errore, dunque, di quelli che sotto eccessiva pressione possono capitare a tutti, una svista che, tra l’altro, non fu solo colpa sua. “L’ingegnere di gara di Heinz, Sam Michael, durante ogni GP ricordava a Frentzen di disabilitare il sistema. Quel giorno però non lo fece, si limitò ad informarlo del vantaggio che aveva su Ralf Schumacher. In pratica tutti e due, sia il pilota sia l’ingegnere, erano totalmente focalizzati sulla gara e sul vantaggio che la Jordan aveva sugli avversari” ha chiarito l’irlandese.

“Ovviamente la squadra era delusa, perché ci eravamo tolti da soli la possibilità di vincere la gara. Ma Heinz era un ottimo pilota, aveva già vinto due GP prima dell’incidente, tutti sapevano che stava facendo un ottimo lavoro. Nessuno di noi, quindi, si permise di rimproverargli quello sbaglio, non era necessario” ha concluso l’ex direttore marketing del team inglese.

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