F1 | Gasly sul periodo Red Bull: “Non mi sentivo supportato, non mi hanno dato gli strumenti”

In una toccante intervista rilasciata a “The players’ tribune”, Gasly ha ripercorso quella difficilissima stagione in Red Bull, andando a rivelare cosa provasse e perché le cose non potevano funzionare. Il francese ha anche ripercorso ogni attimo del miglior giorno della sua carriera, raccontando ogni sensazione vissuta nel corso del Gran Premio d’Italia 2020.

Gasly Red Bull

La carriera di Gasly ha sperimentato degli alti clamorosi e dei bassi avvilenti nel corso degli ultimi due anni. Approdato in Red Bull, Gasly non è mai riuscito ad esprimersi, finendo risucchiato in una spirale che lo ha lentamente condannato alla retrocessione in Toro Rosso, l’attuale AlphaTauri.

Lui più di chiunque altro ha saputo vivere quel fallimento come un’occasione per ripartire. Tredici mesi dopo, Gasly vinceva, proprio con AlphaTauri, un Gran Premio di F1, rendendosi protagonista di una performance superba sul suolo italiano di Monza.

In un’intervista che reputiamo quasi toccante, Gasly è tornato sui propri passi senza filtri, ripercorrendo questi ultimi due anni. Ha spiegato quale fosse il suo stato d’animo nel periodo Red Bull, raccontando come si sentisse poco supportato e difficilmente preso in considerazione; fino poi a quel 6 settembre, il giorno in cui ha trionfato nel tempio della velocità.

Il periodo Red Bull, Gasly: “Dall’incidente i media mi hanno mangiato. Non mi sentivo supportato e trattato come gli altri”

Dal momento in cui ho fatto il mio primo errore sulla Red Bull, – spiega Gasly – ho sentito che le persone stavano lentamente schierandosi contro di me. Ho avuto un incidente nei test invernali e da quel momento in poi la stagione non è mai andata realmente avanti. Ho vissuto due difficili prime gare con Red Bull e i media mi hanno semplicemente mangiato.”

“Tutto quello che dicevo alla stampa diventava una semplice scusa per il mio stato di forma e nessuno mi ha davvero difeso. La macchina non era perfetta e stavo facendo del mio meglio per cercare di migliorare e imparare ogni settimana. Insomma… alla Red Bull è stata difficile per me perché non mi sentivo come se fossi davvero supportato e trattato allo stesso modo degli altri.

“E questo… è qualcosa che non potevo accettare. Mi stavo facendo il  c*lo ogni giorno, cercando di ottenere risultati per la squadra, ma non mi venivano dati tutti gli strumenti di cui avevo bisogno per avere successo. Volevo provare a offrire soluzioni, ma la mia voce o non era ascoltata, o ci volevano settimane per vedere dei cambiamenti. “

“Per queste ragioni non mi sono mai sentito a mio agio su quel sedile, non poteva funzionare.”

“Non sono il tipo di persona che vuole creare caos mediante i media, perché sono veramente grato alla Red Bull per l’opportunità, così come per tutto quello che hanno fatto per me nella mia carriera. Lo sono davvero. Ma mi è permesso dire la mia verità. E quindi ecco, questa è la verità”

Il Gran Premio d’Italia. Gasly: Ho vissuto ogni giro come fosse ultimo”

“E’ stata una giornata strana, molte machine stavano avendo problemi – racconta Gasly. La nostra AlphaTauri sembrava davvero ottima, continuavamo ad andare avanti mentre gli altri intorno a noi faticavano. Continuavamo a spingere. E poi, al giro 29, sono andato in testa quando Hamilton si è fermato per scontare lo stop-and-go. E per la prima volta in tre anni, non ero dietro a nessuno”

“Stavo guidando il gruppo. Ho passato la mia intera carriera in Formula 1 combattendo contro altri piloti, mantenendo il passo del pilota davanti, continuando ad inseguirlo. Ma in quel momento c’ero solo io. Io, la macchina e la pista. Ho vissuto ogni giro come fosse l’ultimo. Davvero.”

“In quel giorno, a Monza, qualcuno stava vegliando su di me. E in quel momento, ero semplicemente grato. Non so, sentivo solo che ce la stavo facendo, che ce la stavamo facendo. Continuavo a pensare “Questa è la mia giornata, questo è il MIO giorno. Non c’è modo che io dimentichi questo momento. Non c’è modo. Questo è il mio giorno, questo è il nostro giorno.”

Gasly Red Bull

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Davide Galli

Studente di giurisprudenza e appassionatissimo fin dall’infanzia di Formula 1. Amo qualunque cosa faccia "bruum"