F1 | Gasly: “Vettel mi ha dato ottimi consigli”

Nel corso di un’intervista Gasly ha rivelato di aver ricevuto dei consigli preziosi  proprio da Vettel e di aver stretto con lui un bel legame. Un rapporto, il loro, non nuovo in F1, basta fare un tuffo nel passato e ricordare l’amicizia tra lo stesso Vettel e Michael Schumacher o il legame tra Ayrton Senna e Barrichello.

Gasly Vettel

Fonte: F1

Vettel mi ha dato tantissimi consigli” ha detto Gasly nel corso di un’intervista con il suo nuovo sponsor Hawkers. Un legame quello dei due piloti che ricorda molto altri del passato.

La F1, si sa, è un mondo in cui la competizione raggiunge i livelli massimi, dove pur di vincere si utilizzano tattiche e giochi mentali. Nonostante questo non è così raro vedere rapporti di amicizia tra i vari piloti.

Basta fare un tuffo nel passato e ricordare il legame dello stesso Vettel con Schumacher o l’affetto che legava Ayrton Senna a Barrichello. Fino a qualche anno fa, infatti, era Vettel a poter contare sui consigli di qualcuno come Schumacher che la F1 la conosceva fin troppo bene. Un rapporto, il loro, di pura amicizia, un legame che portò il Kaiser a consigliare spessissimo il giovane connazionale.

Ed era ugualmente forte anche l’amicizia tra i due brasiliani, Senna e Barrichello. Forte a tal punto da far giurare ad Ayrton di non correre più finchè il giovane collega non si fosse ripreso dall’ incidente del 1994. Da questo genere di rapporti non è stato esente neanche Pierre Gasly, 24 anni, attuale pilota dell’Alpha Tauri.

Il francese, infatti, ha rivelato di aver ricevuto moltissimi consigli quando era nelle formule minori proprio dall’attuale pilota Ferrari Sebastian Vettel. Un dettaglio questo, che ha portato i due ad essere legati anche nel Circus.

“Quando ero in F2 Vettel mi ha regalato molti consigli e da allora siamo stati legati” ha spiegato il ventiquattrenne che tra gli idoli d’infanzia conta tre grandissimi campioni. “Da piccolo ammiravo tantissimo Ayrton Senna ma anche Prost e Schumacher. Ovviamente amavo anche Hamilton, che correva e vinceva quando io ero ancora piccolo”

“Certo anche se ammiri un pilota fin da bambino, quando è il tuo avversario in pista è una cosa diversa. Si cerca sempre di concentrarsi sul proprio lavoro e non si pensa a quello che era il tuo mito” ha concluso il francese riferendosi al sei volte campione del mondo inglese.

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