F1 | George Russell sulle sue aspettative: “Finché non ti laurei campione, non puoi ritenerti soddisfatto”

George Russell è pronto per coronare il suo sogno di correre in F1 con Mercedes nel 2022, sapendo che il team si aspetta molto da lui

George Russell
Foto: Mercedes social media

Nelle sue prime tre stagioni in F1, George Russell ha aiutato la Williams ad allontanarsi lentamente dal fondo della griglia. Riuscendo a portare il team inglese fino all’ottavo posto nel campionato costruttori alla fine del 2021.

Dopo un periodo di due anni senza un piazzamento nella top-10, la Williams è finalmente tornata a punti al Gran Premio d’Ungheria 2021.

Alla gara successiva in Belgio, un sensazionale giro di qualifica di Russell, in condizioni di bagnato, ha spianato la strada a un improbabile podio quando la gara è stata annullata a causa della forte pioggia dopo soli due giri dietro la Safety Car.

Intervistato dal sito crash.net, Russell ha ripercorso la sua carriera in F1, parlando anche delle sue aspettative in Mercedes.

Il pilota inglese ha affermato: “Ovviamente voglio essere un vincitore, voglio essere un campione del mondo“.

“Quando sono entrato in Q2 per la prima volta, abbiamo festeggiato molto. Dopo che lo fai una seconda e una terza volta, vuoi arrivare al Q3. Quando sei in Q3 lo vuoi essere in ogni altra gara. Finché non sei campione del mondo, non è mai abbastanza.”

“Per me, ovviamente, se tu dovessi darmi una scelta; preferirei essere ultimo o P10, direi P10. Ma non è una progressione lineare. Sto ancora imparando il mio mestiere e se sono P10, non sono ancora campione del mondo, quindi non sono eccessivamente agitato.”


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Nel 2022 George Russell potrà finalmente correre con Mercedes, dopo che averla provata una volta durante il GP di Sakhir nel 2020.

Le cose allora non andarono molto bene per il pilota inglese. Infatti, dopo un’ottima qualifica e un buon avvio di gara; un errore al pit stop e una foratura hanno frenato la corsa di Russell verso la sua prima vittoria.

La delusione del GP di Sakhir 2020, e l’incidente con la Williams dietro Safety Car mentre era in zona punti a Imola, lo stesso anno, sono stati due episodi che hanno aiutato molto Russell.

L’inglese ha spiegato: “Non è stata solo l’esperienza Mercedes, ma ci sono state anche altre esperienze, e affrontare e riprendersi dalla delusione fa parte della vita e parte dello sport agonistico.”

Affermando:Sai che un campionato non si vince o non si perde in una gara, si vince nel corso di una stagione. Avrai sempre weekend di gara deludenti, avrai fallimenti, avrai successo. Ma se non ti riprendi da quelle delusioni, comprometterai solo te stesso e la tua squadra per le gare rimanenti.”

“Quindi devi accettare quelle delusioni, imparare da esse, e allo stesso modo devi andare avanti.

Russell crede che le sue esperienze su come superare i momenti difficili, lo abbiano aiutato a trasformarlo in un pilota più forte prima del suo arrivo in Mercedes.

“Penso che le persone che hanno vita facile per tutta la loro carriera, quando affrontano queste delusioni probabilmente non sono in grado di riprendersi così rapidamente.”

“Ed è per questo che sono grato di essere stato in questa posizione in diverse occasioni, per rendermi più resiliente. Mi sarebbe piaciuto vincere quella gara (Sakhir 2020). Ma non è così che voglio che la mia carriera venga ricordata.

“Voglio essere il pilota più completo possibile e voglio guardare indietro tra 20 anni e dire ‘quella è stata una carriera incredibilmente forte, ogni singolo risultato aveva una ragione dietro e questo mi ha reso un pilota più forte’. Credo che correre in Bahrain, perdendo quella vittoria, mi renderà un pilota più forte“, ha concluso il pilota inglese.

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Nicholas Cincinelli

Laureato in Scienze Politiche, attualmente studio Giornalismo e Comunicazione multimediale. Da sempre super appassionato di F1