F1 | GP Abu Dhabi – Analisi post gara Pirelli, Isola: “Grazie alla Formula 1 per aver corso in circostanze difficili”

Ad Abu Dhabi è andata in scena l’ultima gara della F1 della stagione 2020, in cui Max Verstappen ha trionfato. Vediamo qualche dato del GP di Abu Dhabi con l’analisi dei dati Pirelli.

gp abu dhabi analisi pirelli

Come di consueto vediamo i dati del GP appena disputato. Tutto quello che c’è da sapere sul GP di Abu Dhabi con l’analisi Pirelli.

I punti salienti della gara:

  • Max Verstappen ottiene la sua seconda vittoria stagionale, e decima in carriera, nel sesto anno consecutivo in cui il Gran Premio di Abu Dhabi viene vinto da chi parte in pole position. Verstappen ha optato per una strategia a una sosta medium-hard, la stessa di Valtteri Bottas e Lewis Hamilton su Mercedes, rispettivamente secondo e terzo sul traguardo, e da altri sei piloti.
  • Al via si sono viste in azione tutte e tre le mescole, con i primi tre piloti che sono partiti su medie, alcuni alle loro spalle con le soft e pochi altri nelle retrovie che hanno scelto le hard con l’obiettivo iniziale di completare un primo stint più lungo per guadagnare posizioni in pista.
  • Il 10° giro è stato il momento cruciale della gara; la safety car ha spinto la maggior parte dei piloti ad anticipare il proprio pit stop e montare pneumatici hard, compresi quelli che occupavano le prime posizioni. Ferrari, Daniel Ricciardo, Kevin Magnussen e Antonio Giovinazzi, hanno invece adottato un’altra strategia.
  • Tra i piloti partiti su hard Ricciardo è stato quello ad ottenere il miglior piazzamento: scattato dall’11° posto in griglia, ha terminato la gara 7° dopo uno stint di 39 giri su mescole hard.
  • La maggior parte dei piloti ha fatto una sosta sola. Solo due piloti hanno fatto due pit stop: Nicholas Latifi e Kevin Magnussen. L’altro pilota della Haas, Pietro Fittipaldi, è stato invece l’unico pilota a fermarsi per ben tre volte.

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Le parole di Mario Isola, responsabile Pirelli F1 e Car Racing:

“La safety car ha influenzato le strategie dei piloti, spingendoli quasi tutti ad anticipare la sosta, in modo da perdere meno tempo ai box. La mescola più dura è stata favorita e ha ricoperto un ruolo chiave in gara. I piloti sono stati quindi impegnati nella gestione gomme sul finale e la mescola hard ha resistito molto bene alla sfida, con ben 45 giri percorsi. Tutti i team hanno adottato le strategie che avevamo previsto e abbiamo anche visto in azione tutte e tre le mescole al via. Mi congratulo con Max Verstappen per questo fine settimana in cui è stato il dominatore assoluto. Ringrazio, inoltre, la Formula 1 per essere riuscita ad organizzare un fantastico calendario con 17 gare in circostanze estremamente difficili.”

Simona D.

Studentessa di lingue appassionata di motori che spera, un giorno, di poter trasformare la sua passione nella sua professione.