Formula 1

F1 | GP Arabia Saudita – Alonso sulle accuse al presidente FIA: “Difficile commentare”

Le notizie sulla Formula 1 non si estinguono mai e non riguardano solo l’azione in pista. Dopo il caso Horner, arrivano le accuse al presidente della FIA, su cui si è esposto anche Alonso.

Terminata la prima gara, i dettagli sul tema Horner sono sempre di più, ma non è l’unica notizia che ha scosso il paddock della massima serie. Le notizie inerenti alla pista sembrano essere sempre più marginali, con quelle che coinvolgono il paddock che crescono sempre di più. Dopo il caso Horner, riesploso in Bahrain, arrivano accuse anche al presidente della FIA, con Alonso che si è espresso in merito.

Alonso Accuse presidente FIA
Alonso si esprime sulle accuse mosse al presidente FIA – @Aston Martin Via X

La notizia dell’indagine su Ben Sulayem è relativamente fresca e ha scosso tutto il mondo della Formula 1 per alcune, non confermate, mosse durante la stagione 2023. Le accuse mosse contro il presidente della FIA riguardano, come detto in alcuni nostri articoli, una penalità rimossa proprio ad Alonso in occasione del GP d’Arabia Saudita del 2023. Infatti, lo scorso anno, il pilota spagnolo era stato reintegrato sul podio dopo l’annullamento della penalità. Una notizia portata alla luce dalla BBC e che ha esplodere una “bomba” all’interno della Federazione.


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Durante la sessione media del GP, è stato chiesto ad Alonso di esprimersi in merito a ciò.

Si parla troppo fuori dalla pista perché l’attività in pista non è molto eccitante al momento. C’è una macchina che ha vinto gli ultimi 72 gran premi, dominando più o meno per tre anni, quindi quando questo accade nello sport, c’è sempre un sacco di attività fuori dalla pista.

Da quello che ci riguarda, non è un problema, è più un’indagine della FIA che dobbiamo rispettare e vederne l’esito. Siamo soddisfatti di tutte le prove che abbiamo mostrato l’anno scorso; quindi, per noi è stata una risoluzione abbastanza chiara. Vediamo quindi cosa dice la FIA nella sua indagine, ma non dipende da noi”.

In base a quanto riportato dalla BBC, Ben Sulayem avrebbe agito anche sull’eleggibilità del tracciato di Las Vegas. Infatti, sempre secondo la fonte della emittente inglese, il presidente FIA volveva impedire che il tracciato americano ottenesse la certificazione necessaria della FIA per ospitare il GP. 

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