F1 | GP Arabia Saudita, anteprima – La Williams a Gedda per onorare la memoria di Sir Frank

Per la Williams sarà un weekend particolare quello del primo gran premio dell’Arabia Saudita, che arriva solo pochi giorni dopo la scomparsa del fondatore. Williams GP Arabia Saudita.

Williams GP Arabia Saudita
Credit: RaceFans

Frank Williams ha rappresentato un’eccezione nel mondo della Formula 1. E’ uno infatti dei pochissimi uomini ad aver realizzato il sogno di salire sul tetto del mondo con un piccolo team costruito in casa. Fondata nel 1977, la scuderia può 114 vittorie, 7 titoli mondiali piloti e 9 costruttori, alle spalle solo della Ferrari. Solo l’anno scorso Sir Frank ha ceduto il suo team a Dorilton Capital, attuale proprietario del team. Williams GP Arabia Saudita.

Numerose sono state ovviamente le testimonianze resegli negli ultimi giorni e tante altre ancora ce ne saranno. Un tributo per il fondatore sarà presente anche sulla livrea delle due FW43B che scenderanno in pista in Arabia Saudita.

Parlando del circuito, tutti i piloti non vedono l’ora di scendere in pista per saggiare le caratteristiche del nuovo circuito di Gedda, dove la massima categoria del motorsport fa tappa per la prima volta. I 20 protagonisti del mondiale hanno infatti potuto provare la pista solo al simulatore e ha destato davvero tanta curiosità. Si avranno velocità medie molto simili a quelle di Monza, ma la vicinanza dei muri alla sede stradale non potrà che aggiungere ulteriore adrenalina.

Le prestazioni della Williams sono in fase calante nell’ultima parte della stagione, dopo una parte centrale invece molto produttiva, che ha visto George Russell andare a punti per 4 volte in 5 gare. Grazie a questa serie positiva, il team di Grove si è praticamente assicurato l’ottavo posto nella classifica costruttori, che rappresenterebbe il miglior risultato nelle ultime 4 stagioni.

L’Alfa Romeo nutre ancora qualche speranza, ma la Williams può godere di un buon vantaggio e la scuderia svizzera, nonostante la maggiore competitività, per un motivo o per un altro sciupa sempre le buone occasioni che le si presentano.

George Russell

“È con grande tristezza che ci dirigiamo in Arabia Saudita questo fine settimana dopo la scomparsa di Sir Frank. Come squadra siamo determinati a porgere i nostri ossequi e onorarlo nel modo in cui sappiamo che vorrebbe che lo facessimo: correndo. Nello sport britannico, Sir Frank era una figura incredibilmente importante. Non solo per le avversità che ha dovuto affrontare, ma per il successo che la squadra ha ottenuto dopo il suo incidente. Era qualcuno che così tante persone ammiravano. Veniva portato in giro per l’intera fabbrica e c’era questa presenza nella stanza ogni volta che era in giro. Ha motivato il team a continuare il proprio lavoro e ad essere così dediti, grazie all’uomo che era”.

“In pista, non vedo l’ora di dare una prima occhiata al circuito di Gedda. Sarà sicuramente una pista eccitante da guidare con la sua natura ad alta velocità e, se si aggiunge il fatto che si tratta di un circuito cittadino e che i muri saranno vicini, sono sicuro che sarà uno spettacolo emozionante sia all’interno che fuori dalla macchina. Mentre ci avviciniamo a queste due gare finali della stagione, il nostro obiettivo come squadra rimane sul consolidamento della nostra posizione nel campionato costruttori e daremo assolutamente tutto per farlo”.

Nicholas Latifi

“Non c’è dubbio che l’intera squadra correrà per Sir Frank questo fine settimana. Il suo contributo alla Formula 1 non può essere sottovalutato e rappresentare il suo nome sulla scena mondiale è stato un onore. Continueremo a spingere al massimo affinché il team risalga la griglia”.

“Non vedo l’ora di vivere il circuito di Jeddah Corniche e di scoprire un’altra pista nuova di zecca. I circuiti cittadini sono sempre emozionanti. L’adrenalina in più che si ottiene guidando tra le strette mura della città lo rende davvero divertente, nonostante sia anche una sfida in più. Da quello che ho sperimentato nel simulatore, la natura ad alta velocità del circuito renderà le cose piuttosto intense. Ci sono molte curve, la maggior parte delle quali molto veloci, quindi sarà una pista emozionante da guidare. Questa sarà anche la mia prima gara su un circuito cittadino che si terrà in notturna, il che aggiunge un altro elemento interessante che non vedo l’ora di affrontare”.

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Elia Aliberti

Classe 1994, studente di ingegneria meccanica. Appassionatosi alla Formula 1 ed al motorsport fin da tenera età, sulle orme dei trionfi di Schumacher e della Ferrari