F1 | GP Arabia Saudita – Aston Martin, Vettel: “Questa pista non si adatta alla nostra auto”

Qualifica del GP d’Arabia Saudita da dimenticare per Aston Martin, il team inglese non è andato oltre la penultima fila.

GP Arabia Saudita - Sebastian Vettel - Aston Martin
Foto: Aston Martin F1 Twitter

Prima qualifica del GP d’Arabia Saudita non andata nel modo in cui Aston Martin sperava. Il team inglese si è dimostrato poco competitivo ed è riuscito a mettersi alle spalle solo le due Haas di Schumacher e Mazepin. Sia Vettel sia Stroll non hanno apprezzo il traffico trovato in qualifica, entrambi infatti ritengono di essere stati penalizzati dalla situazione. Alla fine del Q1 il traffico nel tratto centrale era decisamente allarmante con alcuni piloti che hanno dovuto alzare il piede per non vedersi ostacolare. I due alfieri Aston Martin sono comunque rimasti sorpresi dal trovarsi esclusi dal Q2, emblematico il team radio di Vettel, quasi incredulo dopo che il suo ingegnere gli ha comunicato di non aver superato il taglio. L’obiettivo per la gara è quindi quello di recuperare più posizioni possibili anche se superare non sembra una missione facile.


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Sebastian Vettel:

“Sono stato un po’ sorpreso dal fatto che non siamo riusciti a raggiungere il Q2 perché sentivo che il mio ultimo giro era buono – anche se sono stato ostacolato alla fine del secondo settore, cosa che mi è costata qualche decimo e la possibilità di avanzare. C’era un sacco di traffico là fuori, soprattutto alla fine dei giri, che ha complicato ulteriormente le cose. Penso che sia chiaro che questa pista non si adatta alla nostra auto in assetto da qualifica, ma il positivo è che il nostro ritmo di gara è stato tradizionalmente più forte in questa stagione, quindi vedremo cosa possiamo fare domani. Fa male qualificarsi in P17, ma se avremo una gara movimentata domani, possiamo provare a farci strada nel gruppo”.

Lance Stroll:

“Sono davvero deluso di essermi qualificato in P18 perché il traffico alla fine della sessione ha rovinato la mia qualifica. Era come un parcheggio e non c’era niente che potessi fare. Di conseguenza, non sono stato in grado di fare un giro veloce quando la pista e le gomme erano al loro livello ottimale e si è rivelato molto costoso. Penso che altrimenti avremmo avuto abbastanza per entrare in Q2. Andremo a rivedere se c’è qualcosa che avremmo potuto fare diversamente. Non abbiamo mai corso qui prima, quindi dovremo vedere come il Gran Premio si svolge domani e cercare di recuperare alcune posizioni”.

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Giada Di Somma

Appassionata di motori da sempre. Studio comunicazione a Roma e spero di poter rendere la mia passione un lavoro.