F1 | GP Arabia Saudita – Hamilton vince davanti a Verstappen tra le polemiche, caos a Jedda!

Lewis Hamilton vince un caotico primo GP d’Arabia Saudita, non senza andare al contatto con Max Verstappen: ed è polemicaf1 gp arabia Saudita Hamilton Verstappen

Partenza e primi giri

Max Verstappen, dopo la preoccupazione per il cambio a seguito dell’incidente nelle qualifiche, riesce a schierarsi in pista, anche se gli viene chiesto di moderare l’uso della frizione.

La partenza è sorprendentemente tranquilla, con Hamilton che parte dalla pole e Verstappen che resta in terza posizione. Perez si affianca a Leclerc, andando quasi a toccare il compagno di squadra, ma non riesce a passare il ferrarista. Nelle Retrovie Tsunoda e Ocon si toccano, ma non ci sono altri incidenti.

Sainz è tra i piloti più in vista in questa prima parte, effettuando alcuni sorpassi su Tsunoda, Raikkonen, e Alonso, così come Giovinazzi, che sarà passato dallo spagnolo poco prima della prima Safety Car. Ricciardo invece sorpassa Ocon per la 8a piazza.

I primi 3 viaggiano in formazione, e Perez non riesce ad avvicinarsi a Leclerc, mentre dietro Norris sulle soft perde terreno a 7 secondi da Perez.

L’incidente di Schumacher e la prima ripartenza

Mick Schumacher al giro 10 si schianta in curva 23, la stessa che ha visto diversi incidenti nel corso della settimana. Le barriere sono danneggiate, ma la direzione gara chiama immediatamente la Safety Car.

Ne approfittano subito parecchi piloti, tra cui le due Mercedes, Perez, Leclerc, le due Aston Martin e Williams e Alonso. Ma un giro dopo la direzione gara decide per la bandiera rossa, le barriere devono essere riparate.Max Verstappen ringrazia e si prende la prima posizione e un pit stop gratis per montare le Hard, come quasi tutti, puntando ad andare alla fine.

La ripartenza vede allora Verstappen davanti a Hamilton, Bottas, Ocon, Ricciardo, Leclerc, Gasly, Perez, Sainz e Giovinazzi.

Dopo oltre 20 minuti si riparte, con Verstappen che viene infilato in curva 1 da Hamilton, ma che riesce a riprendersi la posizione fuori dalla pista. Per questa decisione Verstappen è stato poi penalizzato di 5 secondi a fine gara.

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Dietro è il caos, con Leclerc, Perez e Gasly che si trovano affiancati in curva 3, dove non c’è spazio: Perez si gira davanti a Leclerc e finisce a muro, chiudendo così la sua gara. Dietro Mazepin tampona violentemente Russell: entrambi fuori gara, ed è bandiera rossa dopo neanche 500 metri.

La seconda bandiera rossa f1 arabia hamilton verstappen

Durante la seconda bandiera rossa la gara non si ferma, ma si sposta sui canali vocali tra la direzione gara e Red Bull e Mercedes: Hamilton si lamenta della manovra di Verstappen, e la FIA decide che il pilota Red Bull dovrà restituire la posizione all’inglese.

Questo significa che sarà Ocon a partire in pole in questa terza partenza dalla griglia, seguito da Hamilton, Verstappen su gomme medie nuove, Ricciardo, Bottas, Gasly, Leclerc, Giovinazzi, Sainz e Vettel.

Seconda ripartenza e parecchie VSC f1 arabia hamilton verstappen

La seconda ripartenza al giro 17 vede uno scatto mostruoso di Verstappen, che sorpassa in un colpo solo all’interno Ocon e Hamilton. L’inglese deve poi sbarazzarsi di Ocon il giro dopo, prima di tornare in caccia del n°33.

Dietro intanto c’è una preoccupante caduta delle Ferrari, che perdono nei confronti di Tsunoda, che le supera, e poi anche di Giovinazzi.

Verstappen e Hamilton si sfidano a colpi di cronometro, il gap è poco sopra il secondo, ma non c’è tempo per respirare: nel giro 23 Tsunoda va a muro, ma riesce a ripartire ultimo, e viene chiamata una prima Virtual Safety Car. Il giapponese era in lotta con Vettel, e viene anche penalizzato di 5 secondi. Intanto Sainz su gomme medie supera Leclerc.

Si riprende a correre per un paio di giri, Hamilton entra in zona DRS, ma poi Alonso al giro 26 si gira nel primo settore. Due giri dopo Vettel e Raikkonen si scontrano lanciando detriti in pista: i due continuano, ma c’è una seconda Virtual Safety Car.

Si ritorna poi a correre al giro 29, per poi tornare in Virtual Safety Car subito dopo per via dei troppi detriti in pista.

Questa neutralizzazione dura fino al giro 33, e Hamilton riparte con 1,6 s di svantaggio.

Hamilton e Verstappen illuminano il monitor dei tempi, Hamilton arriva quasi in zona DRS, ma poi al giro 36 c’è ancora una VSC per un pezzo lasciato un pista da una Aston.

La lotta Verstappen/Hamilton

La neutralizzazione è breve, Hamilton è in zona DRS: sul rettilineo di partenza i due sono affiancati, ma Verstappen stacca fortissimo e come in Brasile lo porta fuori pista.

La direzione gara chiede a Verstappen, di restituire la posizione. Verstappen sembra rallentare al centro della pista e poi frena violentemente prima dell’ultima curva: Hamilton, che non è stato informato o non volevo riprendersi la posizione subito tampona Verstappen, e i due continuano con danni all’endplate dell’ala di Lewis.

Hamilton è furioso in radio: “He brake checked me”, e i due sono sotto investigazione, mentre Verstappen non ha ancora ridato la posizione.

Intanto Bottas sorpassa finalmente Ricciardo e si pone in quarta posizione, mentre le due Ferrari hanno passato Giovinazzi e recuperano su Gasly.

Le comunicazioni di Masi sono intasate dai muretti rivali, con Mercedes molto critica di Verstappen, che ancora rimane in testa.

Finalmente al giro 42 Verstappen restituisce la posizione all’ultimo momento, per poi riprendersela all’ultimo tornante, sfruttando poi il DRS per mantenere la posizione.

Al giro 43 però Hamilton sorpassa Verstappen, che è stato istruito di ridare nuovamente la posizione.

Hamilton allunga rapidamente, con un gap di 4 secondi in 3 giri, ottenendo anche il giro veloce. Verstappen si lamenta delle gomme finite, al n°44 intanto consigliano di evitare i cordoli. Intanto Vettel si ritira per i danni ricevuti in precedenza.

Bandiera a scacchi f1 arabia hamilton verstappen

Hamilton continua con un giro veloce malgrado i danni all’ala, ma poi si accorge che Verstappen è a oltre 8 secondi. Nel finale c’è ancora tempo per uno scambio di posizioni tra le due Ferrari, con Leclerc che chiude settimo davanti a Sainz, e infine con Bottas che sorpassa Ocon per il podio sulla linea del traguardo.

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La gara più caotica dell’anno, con due bandiere rosse, 4 virtual safety car e gli attimi di confusione in direzione gara, con Verstappen che ha ridato la posizione ad Hamilton 3 volte nel corso della gara, vede dunque i due rivali in classifica chiudere a pari punti: ad Abu Dhabi ci si giocherà tutto, il titolo piloti e costruttori di questa lunghissima ed eccitante stagione 2021.

Verstappen dovrà rispondere ai commissari dell’infrazione dell’articolo 2 dell’ISC dopo la gara.

Classifica provvisoria

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Francesco Ghiloni

Studente universitario di Chimica e grande appassionato di motorsport, specialmente di endurance.