F1 | GP Australia 2019 – Mattia Binotto: “Fin da venerdì non ci siamo sentiti a nostro agio su questa pista”

Il Team Principal e Direttore Tecnico della Scuderia Ferrari ha preso parola dopo la deludente prestazione nella gara inaugurale del Campionato 2019. La performance della monoposto è stata decisamente al di sotto delle aspettative; la direzione di lavoro è stata smarrita già a partire dalle prove libere 2 del venerdì, di conseguenza, non è stato minimamente possibile oggi sostenere il passo delle Mercedes e di Verstappen. mattia binotto gp australia

Foto La Stampa

Dopo la deludente prestazione nella gara inaugurale del Campionato Mondiale 2019, il Team Principal e Direttore Tecnico della Scuderia Ferrari Mattia Binotto ha preso parola per spiegare a caldo quali sono stati i motivi che hanno portato le due Rosse ad avere una performance così al di sotto delle aspettative.

I risultati dei test di Barcellona avevano creato grandi aspettative per quest’anno tra i Tifosi della Rossa; aspettative che oggi – ma già a partire dalla giornata di venerdì – hanno visto via via sgretolarsi. Fin dai test, Mattia Binotto aveva detto che la squadra da battere fosse ancora la Mercedes, team Campione del Mondo dal 2014.

Tuttavia complici le difficoltà del team anglo-tedesco, unite alle buone prestazioni della casa di Maranello, avevano creato l’illusione tra la Stampa e i Tifosi meno attenti di una Rossa assolutamente leader in questa stagione. La realtà genera un brutta caduta a terra e, di conseguenza, le critiche verso chi è in prima linea si fanno più dure.

Stando alle dichiarazioni di Mattia Binotto e dei piloti, la mancata performance della SF90 è riconducibile principalmente ad un assetto sbagliato della monoposto senza riuscire a trovare il giusto compromesso nell’arco di tutto il weekend. Tuttavia, l’enorme quantità di dati racconti durante questo fine settimana di gara sarà fondamentale per capire in toto ciò che non ha funzionato e per prepararsi al meglio per la prossima gara.

Tra due settimane, per il Gran Premio del Bahrain la Ferrari è chiamata ad un’importante prova di conferma di ciò che di buono è stato visto a Barcellona e mandare via tutte le ombre createsi dalla gara australiana.

Fin da venerdì non ci siamo sentiti a nostro agio su questa pista.” ha esordito il tecnico Ferrari. “Pur avendo lavorato molto sul set-up non abbiamo trovato un bilanciamento giusto e anche le nostre posizioni in qualifica hanno dimostrato le nostre difficoltà di adattamento al tracciato di Albert Park.

In gara poi, nel primo stint abbiamo cercato di tenere il ritmo. Charles ha commesso un piccolo errore che non gli ha permesso di rimanere a ridosso dei leader. Sebastian dopo il pitstop, con la gomma media non ha mai trovato il grip giusto e non è stato in condizione di attaccare chi gli stava davanti. Quando non è riuscito a difendersi dagli attacchi di Verstappen abbiamo deciso che la cosa più importante era arrivare al traguardo gestendo le gomme.

Prima gara, prima critica alla gestione dei piloti da parte del muretto rosso. Di fatti, nelle ultime fasi di gara Leclerc ha raggiunto Vettel ma nonostante il suo passo maggiore, si è deciso di congelare le posizioni: “Quando Charles lo ha raggiunto, ci è sembrato opportuno non prendere rischi. Avevamo abbastanza gap da Magnussen per montare delle nuove gomme a Charles e provare a fare il giro più veloce della gara, ma ogni pit stop potrebbe essere un rischio.

Per noi era più importante portare entrambe le monoposto al traguardo e segnare punti. A volte ci sono gare dove non sei il migliore, ma è comunque importante segnare punti e alla fine è stata la nostra scelta.

Adesso, i tecnici avranno due settimane per risolvere i problemi riscontrati in terra australiana e mostrare la vera veste della SF90: “Lasciamo l’Australia con una gran quantità di dati da analizzare per capire come tornare ai livelli di competitività che ci appartengono per la gara del Bahrain fra due settimane.

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Mariangela Picillo

Studentessa di ingegneria meccanica. Da grande vorrei fare del motorsport la mia vita quotidiana.