F1 | GP Australia – Analisi Passo Gara FP2: Ferrari e Red Bull vicine, occhio al graining

Ritorna il GP d’Australia in F1: come sono andate le simulazioni di passo gara nel venerdì di Melbourne?

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Il rinnovato circuito dell’Albert Park a Melbourne è una nuova sfida in questo avvio di stagione, per la prima volta dal 2019 il GP d’Australia torna in F1, e le nuove monoposto per la prima volta avranno a disposizione le mescole C5-C3-C2, con uno doppio step di mescole per le qualifiche e il passo gara.

Problemi di graining, Sainz il più colpito

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La maggior parte dei piloti ha preferito impiegare la mescola media, inclusi tutti i piloti Ferrari, Red Bull e Mercedes. Ci attendiamo una gara a una sosta, con i top team che andranno per una strategia Medium/Hard.

Il degrado non sembra preoccupare troppo, ma il problema è casomai il graining, un fenomeno che occorre quando lo pneumatico non entra in temperatura, e scivolando contro l’asfalto, forma dei grumi sul battistrada. I grumi, una volta staccatisi, creano dei piccoli crateri sullo pneumatico, andando a inficiare la qualità dello stesso. Carlos Sainz, autore della migliore prestazione in FP1, ne ha sofferto di più rispetto agli altri, dopo un bloccaggio in curva 15 nel suo terzo giro di simulazione, e da allora le prestazioni non sono più state a livello. Il controllo del graining sarà importante in gara, sopratutto nella fase die pit stop: abbiamo già visto che le nuove gomme da 18″ impiegano più giri per andare in temperatura senza rovinare lo pneumatico, quindi il team che potrà controllare meglio questo aspetto sarà in vantaggio.

Haas ha provato la simulazione con Hard e Medie per Magnussen e Schumacher, lo stesso per Alonso e Ocon in Alpine, mentre Alpha Tauri ha provato le Soft con Gasly. Per il francese è stata la simulazione più lunga di tutte, al termine del quale i tempi hanno iniziato ad aumentare vistosamente: il vantaggio della Soft C5 è di un secondo, ma dura poco.

Alfa Romeo può dirsi soddisfatta del suo venerdì con Bottas, con tempi assai vicini a quelli Mercedes. McLaren sembra aver staccato Williams e Aston Martin, nel loro “miglior venerdì del 2022”.

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Red Bull – Ferrari, continua la sfida

La sfida in questo primo scorcio di stagione è tutta tra Maranello e Milton Keynes, e la situazione sembra destinata a ripetersi. Di nuovo, Ferrari sembra più carica e patisce 7/8 km/h in rettilineo, mentre Red Bull a sua volta perde molto in curva, e soffre di sottosterzo sopratutto nell’ultimo settore, il più tortuoso. Il passo gara però non è molto diverso: in questa simulazione, oltre al problema di graining per Sainz, Verstappen e Perez avevano gomme leggermente più nuove.

I dati della FOM in effetti indicano una differenza di passo di un centesimo di secondo tra Ferrari e Red Bull, quindi sarà molto importante il lavoro delle prossime ore, in vista del parco chiuso che inizia con le FP3 di Sabato.

Per la Ferrari, il problema maggiore è trovare una soluzione al porpoising che è piuttosto impressionante nel rettilineo prima di curva 9.

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Per quanto riguarda Mercedes, non c’è molto da dire: rimangono i problemi di porpoising e di generale mancanza di grip e confidenza della prima due gare: non saranno in lotta con i primi 2, e forse Russell e Hamilton dovranno guardarsi da Bottas.


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Grafica Formula1.com

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Francesco Ghiloni

Studente universitario e grande appassionato di motorsport, specialmente di endurance.