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F1 | GP Australia – Analisi telemetria e Onboard Ferrari: le novità al posteriore danno i loro frutti – VIDEO

Con le FP2 di questa mattina si è conclusa l’attività del venerdì australiano. Vediamo, dalla telemetria, come si è comportata la Ferrari SF-24 in Australia, con focus sulle novità introdotte al posteriore.

Una Ferrari in palla e un Leclerc a suo agio tra le curve che fanno da contorno al lago dell’Albert Park. Questo è emerso dalla seconda sessione di prove libere del GP che si corre a Melbourne. Un tracciato che da tempo è amico della Scuderia di Maranello, nonostante lo scorso anno si sia rivelato un incubo. A distanza di 12 mesi la situazione si è ribaltata con una Rossa in ottima forma e consapevole delle sue potenzialità. Vediamo, dalla telemetria, come si è comportata la Ferrari SF-24 tra le curve del GP d’Australia, una prestazione merito anche delle novità introdotte al posteriore.

simulazione passo gara FP2 Australia
La SF-24 si dimostra a Melbourne una vettura solida, sia all’anteriore che al posteriore – @Scuderia Ferrari Via X

Novità Ferrari SF-24 al posteriore

Telemetria Ferrari novità Australia
La piccola appendice aerodinamica presente nel pilone di sostegno dell’ala posteriore – @Albert Fabrega

La Ferrari è giunta in Australia con una monoposto ancora da scoprire e con un potenziale massimo ancora da esprimere. La settimana di pausa tra l’Arabia Saudita e l’Australia ha permesso ai tecnici di Maranello di analizzare i dati delle prime due uscite per ottimizzare il pacchetto disponibile. Primo oggetto di analisi è la sospensione posteriore che con la sua nuova geometria ha permesso di ottenere subito ottimi riscontri. Tuttavia, la nuova disposizione di bracci e tirante non ha permesso ai tecnici di estrarre subito le massime prestazioni. Da quanto emerso a Melbourne, la Ferrari SF-24 sembra aver trovato la giusta “messa a terra” del posteriore, con un setup decisamente affilato e azzeccato per il veloce tracciato.


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Oltre alla nuova sospensione, sul retrotreno della SF-24 è emersa un’altra novità sul pilone di sostegno dell’ala posteriore. Stiamo parlando di una modifica di micro aerodinamica che non mira alla disperata ricerca di carico, ma ad una pulizia dei flussi in quella zona. L’elemento, così posizionato, ha lo scopo di correggere i gas caldi in uscita dal cofano e diretti verso la beam wing. Nonostante lo scopo sia “correttivo”, il suo posizionamento permette una migliore gestione del carico e una sua ottimizzazione in una zona nevralgica come quella.

Analisi telemetria FP2 Ferrari SF-24 Australia

Telemetria Ferrari novità Australia
Telemetria confronto giro veloce di Leclerc e Verstappen – @Filippo Pesavento

La telemetria del giro veloce di Leclerc non mente e nel confronto con Verstappen emergono i punti forti della SF-24. Lato mappatura, le due monoposto hanno utilizzato una strategia ICE e MGU-H molto simile, a confermare questo ci sono le velocità massime quasi identiche: 322 per Ver e 321 per Lec. Ferrari si comporta in modo egregio nella percorrenza delle curve con media velocità, con Leclerc che riesce a percorrere curva 1-2, 3 e 4 con una velocità minima più elevata rispetto all’olandese. Nella prima sequenza si dimostra ben bilanciata anche grazie al giusto setup della sospensione posteriore che lo sorregge nel veloce cambio di direzione. Ottimo inserimento nel tratto 3-4 dove il grip meccanico della SF-24 emerge e permette a Leclerc di guadagnare un decimo di secondo. Al termine del primo settore il monegasco segna un – 0.280 s su Verstappen.


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Nel secondo settore arrivano ulteriori conferme della bontà di questa SF-24 australiana. Nel tratto più veloce del tracciato, dove viene esaltata l’efficienza aerodinamica, la monoposto del cavallino sembra non pagare un livello di carico leggermente più elevato rispetto alla RB20. Alcune differenze emergono nella percorrenza di curva 7 e la veloce curva 9-10. La velocità di percorrenza inferiore rispetto a Verstappen sembra preoccupare, ma la trazione dimostrata nella prima parte di tracciato lascia intravedere un piccolo sandbagging di Leclerc. Anche nella gestione delle marce vediamo Leclerc che scala una marcia che incrementa i giri motore causando una leggera instabilità nello scaricare a terra la potenza. Questo potrebbe aver causato il leggero rallentamento in questo velocissimo doppio cambio di direzione.

Proseguendo nel giro però emerge una SF-24 nettamente superiore dove rivediamo l’ottima percorrenza in curva vista nell’S1. In questo S3 dove sono presenti curve a 90 gradi, frenate secche e trazione, emerge una Ferrari capace di frenare più avanti e in curva 13 arriva con una velocità 10 km/h superiore rispetto alla RB20. Nonostante la maggiore punta velocistica, Leclerc riesce a frenare circa 10 metri dopo a tutto vantaggio della velocità di percorrenza. Tutto viene confermato dal live gap in fondo con Leclerc che in quel tratto è riuscito a portare il vantaggio a quasi -0.450 s su Verstappen. Si prospetta una qualifica accesa, vedremo chi la spunterà.

Crediti immagine di copertina: Scuderia Ferrari via X

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