F1 | GP Australia – Dominio Leclerc: quali sarebbero stati i distacchi a fine gara senza le Safety Car?

La gara di Melbourne è stata totalmente dominata da Leclerc e dalla sua Ferrari, con notevole vantaggio su tutto il resto della griglia. Tuttavia, senza le Safety car, la classifica del GP di Australia avrebbe attribuito al monegasco dei distacchi ancor maggiori sugli avversari.

GP Australia Melbourne F1 distacchi margine gap vantaggio senza virtual safety car dominio Leclerc Ferrari Verstappen Red Bull Russell Hamilton Mercedes SC VSC
©️Scuderia Ferrari media

Perchè la Safety car e la Virtual Safety car alterano i distacchi

Prima di andare a scoprire come sarebbe finito il GP di Australia senza Safety car e Virtual Safety car, ricordiamo perchè queste ultime alterano i distacchi tra le vetture. La Safety car e la Virtual Safety car vengono adoperate in caso di situazioni di pericolo, a discrezione del direttore di gara.

La Safety car è una vettura stradale che, scesa in pista, fa compattare le monoposto alle sue spalle. Questo, di conseguenza, nonostante lasci le posizioni inalterate, azzera tutti i distacchi tra le vetture. Invece, la Virtual Safety car stabilisce un ritmo al quale tutte le vetture si devono attenere. Per questo, congela sia le posizioni sia i distacchi, uniformando le velocità delle vetture e impedendo quindi a quelle più prestazionali di guadagnare ulteriore margine.


Leggi anche: F1 | GP Australia – Velocità massime Gara: Quanto spinge il motore Ferrari!


Gli effetti delle varie SC/VSC car sul GP di Australia

La prima Safety car

La Safety car è scesa in pista per la prima volta al giro 3, in seguito all’errore di Sainz che lo ha portato in ghiaia. Con la gara appena iniziata, Leclerc aveva poco meno di 1s di vantaggio su Verstappen, 3s su Perez e più di 4s su Russell. Tuttavia, in quel momento il monegasco era più veloce dei tre rispettivamente di circa 1-2 decimi, mezzo secondo e 8 decimi. Quindi, nei 4 giri che la vettura di sicurezza è rimasta in pista, Leclerc avrebbe ipoteticamente guadagnato all’incirca altri 6-8 decimi su Verstappen, 2s su Perez e più di 3s su Russell, portandosi avanti di quasi 2s sul primo, di 5s sul secondo e di quasi 8s sul terzo.

La seconda Safety car

In seguito, il ferrarista ha continuato a guadagnare terreno su tutti i suoi avversari per il resto del primo stint. Infatti, quando il ritiro di Vettel ha causato la seconda Safety car al giro 24, il pilota aveva un vantaggio di più di 4s su Verstappen, 18s su Perez e ben 21s su Russell. Tuttavia, la classifica dei gap andrà ad azzerarsi nuovamente. Dalla ripartenza, 3 giri dopo, con le gomme hard Leclerc ha mostrato un passo inarrivabile, guadagnando al giro quasi mezzo secondo sull’olandese, più di mezzo secondo su Perez e più di 1s su Russell.

Ciò fa intendere che, nel periodo in cui c’è stata la seconda SC, il monegasco avrebbe aumentato il distacco sui tre rispettivamente di circa 1s, 2s, 3.5s. Quindi, in totale, in seguito a questa Safety car Leclerc si è visto annullare un margine di 5s su Verstappen, di 20s su Perez e di quasi 25s su Russell.

La Virtual Safety car

La gara è proceduta fluidamente fino al giro 39, dove a ritirarsi è stato proprio Verstappen, causando una Virtual Safety car. Prima dei problemi di affidabilità il campione del mondo in carica era 6s dietro al leader, con Perez a 12s e Russell a 16s. La VSC ha congelato i distacchi per 2 giri, durante i quali Leclerc avrebbe guadagnato circa mezzo secondo su Perez e più di 1s su Russell.

La classifica

Quindi, sommando tutti i gap che sono stati annullati in seguito alle SC e il tempo che Leclerc avrebbe teoricamente guadagnato nei giri con la bandiera gialla ai distacchi della gara, si ottiene la potenziale classifica del GP di Australia senza l’effetto delle Safety car/Virtual Safety car:

  1. Leclerc +/-
  2. Perez +46s
  3. Russell +59s

Invece, se Verstappen fosse arrivato alla bandiera a scacchi, ipotizzando che il ritmo di gara della sua Red Bull fosse rimasto pressoché invariato per il resto del GP, la classifica sarebbe stata all’incirca la seguente:

  1. Leclerc +/-
  2. Verstappen +36s
  3. Perez +46s
  4. Russell +59s

In altre parole, la Ferrari di Leclerc avrebbe verosimilmente ottenuto un distacco di più di 30s dal secondo classificato e di oltre un minuto dalla 5a posizione in poi. Ciò significa che tre quarti della griglia avrebbero terminato il GP con almeno un giro di ritardo. Questo aggiunge ulteriore valore alla prestazione del monegasco e della sua vettura a Melbourne, letteralmente dominante.

N.B. I distacchi riportati su questo articolo sono risultati di stime, dunque presentano un valore puramente indicativo.

Seguici anche sui social: Telegram – Instagram – Facebook – Twitter

mm

Matteo Venezia

Studente di ingegneria meccanica, classe 2002. Appassionato e studioso della tecnica di Formula 1, in particolare dell’area strategica.