F1 | GP Austria – Analisi Passo Gara: Bottas domina, ma che gara dietro!

Un GP d’Austria spettacolare e ricco di imprevisti ha aperto la stagione di F1 2020. Scopriamo il passo gara delle vetture nei 3 stint f1 austria passo gara

Francesco Maggio per F1inGenerale

La F1 è tornata col GP d’Austria, e che ritorno! Dopo lunghi mesi di attesa e lockdown, lo spettacolo non si è fatto mancare, malgrado le aspettative di un dominio Mercedes.

Ben 9 ritiri, un’enormità nella moderna F1, e 4 Safety Car hanno spezzato la gara e scombussolato le strategie che i team avevano preparato. f1 gp austria passo gara

La gara si suddivide così in tre porzioni:

  1. Il primo stint dalla partenza al 26° giro, quando la Safety Car interviene per rimuovere la vettura di Magnussen, mentre nessuno si è ancora fermato.
  2. Il secondo stint dal 30° al 51° giro quando nuovamente la Safety Car interviene di nuovo a causa di Russell fermo. La ripartenza al 54° giro dura ben 3 curve, dopodichè Raikkonen perde una ruota e si torna in regime di Safety Car.
  3. L’ultimo stint dal 60° al 71° giro.

Per permettere un confronto ragionevole sono stati tolti i tempi influenzati dalla safety car.

1° stint: volano le Mercedes, arrancano le Ferrari f1 gp austria passo gara

Hamilton, in rimonta dopo essere partito dalla quinta posizione dopo la penalità di 3 posti in griglia è il migliore del primo stint, battendo di poco Bottas. Le Frecce Nere sono molto forti in questa fase di gara, e solo Verstappen si avvicina sfiorando quasi il passo di Bottas, ma non abbastanza per rimanergli negli scarichi. L’olandese però si ritira all’11° giro, tradito dai problemi elettronici della sua Red Bull. Albon rimane più staccato e con un passo più vicino a quello del gruppo successivo

Soffrono moltissimo le Ferrari, con Leclerc che fa fatica a rimanere nel gruppo guidato da Norris, dove è in mezzo tra Perez e Sainz. Vettel invece non ha fino al 17° giro la velocità di punta per passare uno Stroll che soffre di problemi al motore e si ritirerà poco dopo. Nella prima fase di gara questo gruppo prende ben 21 secondi da Bottas.

2° stint: Ferrari in sofferenza

Il secondo stint vede montare tutti le Hard nuove, ad eccezione di Perez che usa le Medie.

Le Mercedes sono adesso incollate e Bottas e Hamilton lottano per la vittoria. Tuttavia la foga dei due alfieri viene fermata dall’ingegnere di pista, che comunica un problema al cambio e gli impone di ridurre il passo e stare lontano dai cordoli. La riduzione del passo è di circa 5 decimi, anche se non nettissima.

Più indietro rimane Albon, che stavolta non riesce a staccare la Racing Point di Perez, che ha passato Norris dopo la ripartenza.  Fatica moltissimo Leclerc sulle Hard, e arriva a un gap di quasi 4 secondi su Norris, con Sainz alle costole. Al 50° giro ha 22 secondi di distacco da Bottas.

Vettel nelle ripartenza va in testacoda in curva 3, e deve ricominciare la rimonta dal fondo risentono: inoltre la sua vettura già dalla partenza sembra soffrire di problemi di bilanciamento.

3° stint: Leclerc e Norris mettono il turbo

f1 austria passo garaSi giunge quindi al 3° stint, con gomme Soft per Vettel e Albon, Hard nuove per Hamilton, Medie per Leclerc e le McLaren e Perez sulle medie del primo pit stop.

Albon forte di 2 mescole di vantaggio sorpassa Hamilton, ma viene sbattuto nella ghiaia dal 6 volte campione del mondo. La FIA però non apprezza e gli assegna 5 secondi di penalità.

Nel frattempo Perez in crisi di gomme viene passato da Leclerc e Norris, con il ferrarista che aveva appena passato la controparte McLaren: proprio loro due approfittano della penalità di Hamilton e riescono incredibilmente ad andare sul podio.

Le Mercedes certamente soffrono dei problemi al cambio e di una mappatura più bassa visti i problemi riscontrati, e ciononostante sono ancora nettamente le più veloci e con un certo margine che però non usano troppo, specie Bottas ormai certo della meritata vittoria.

Sorprende la prestazione di Leclerc, che scarico e con Medie nuove vola, con una media appena sopra quella Mercedes e una distribuzione dei tempi migliore che gli consente di rimanere a 2 secondi da Hamilton.

Soffre moltissimo Perez che chiude al 6° posto con un forte decadimento della gomma dopo ormai 45 giri in pista. Il grafico evidenzia questo degrado, con due tempi sopra 1.10 negli ultimi 3 giri.

Norris ha forse meno passo di Leclerc, ma butta il cuore oltre l’ostacolo e segna il miglior giro in gara sotto la bandiera a scacchi, prendendo il terzo posto per qualche millesimo. Sainz ha un passo un pochino inferiore e si accontenta del 5° posto.

Vettel continua ad avere problemi e viene passato anche da Giovinazzi, finendo 10°, e solo alla fine i suoi tempi scendono.

Le tabelle dei Tempi

Questo slideshow richiede JavaScript.

In vista del GP di Stiria

La W11 si conferma la regina della F1, ma preoccupano i problemi di affidabilità del cambio. Red Bull potrebbe insidiare le Frecce Nere, ma i dati sono inconclusivi: Albon ha sofferto il secondo stint e attaccato Hamilton con vantaggio di mescola, mentre Verstappen si è ritirato troppo presto.

Le prestazioni della Ferrari sul passo gara non sono eccelse, e la mancanza di velocità sul dritto non giova affatto specie se si parte dietro. McLaren si conferma come potenziale terza macchina grazie al buon bilanciamento, assieme alla SF1000 e alla RP2. Ma sia la Ferrari che la Racing Point pare abbiano più margine, con quest’ultima in particolare che ha sofferto la strategia di Perez. La prossima settimana, se non pioverà potremmo vedere confermati o ribaltati questi trend, con le squadre con molti più dati a disposizione per il primo doppio GP consecutivo della storia della F1.

f1 austria passo gara

Seguici su Telegram, Facebook, Instagram, Twitter. f1 gp austria passo gara

F1 | GP Austria – Racing Point, Perez: “Facile dire che avremmo dovuto fare una secondo pit stop”

Francesco Ghiloni

Studente universitario e grande appassionato di motorsport, specialmente di endurance.