F1 | GP Austria – McLaren, Seidl: “Penalità Norris ingiusta, il sistema adottato da FIA dovrebbe essere cambiato”

Intervenuto nel post GP d’Austria, Seidl, boss McLaren, ha criticato l’esagerata penalità inflitta a Norris. Senza, infatti, quella avrebbe potuto raggiungere la seconda posizione. Critiche pesanti verso il sistema adottato da FIA sui punti della super licenza.

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credits: ASNMP.com

Nella consueta conferenza post GP d’Austria, Seidl ha parlato della penalità inflitta a Norris. Secondo il team principal, senza quei 5 secondi scontati ai box, il pilota McLaren avrebbe raggiunto la seconda piazza. Ciò che ha fatto imbestialire, però, è la scelta di togliere altri punti alla superlicenza di Norris. Per questo McLaren chiede a FIA che il sistema adottato per punire i piloti cambi.
In occasione della ripartenza post bandiera gialla, Perez ha provato a sorpassare all’esterno Norris in Curva 4. Il pilota della McLaren ha allargato la traiettoria, ma tra le due vetture non c’è stato contatto e Sergio Perez si è ritrovato nella ghiaia rientrando in pista in decima posizione. I commissari hanno punito Lando Norris con cinque secondi di penalità. Una sanzione giudicata sbagliata addirittura da Horner nel post gara. In questa occasione ha visto Sergio Perez sostanzialmente buttare via la gara, il podio e la possibilità di mettere a segno una doppietta in quel frangente. Lando Norris ha paragonato l’episodio a quanto avvenuto a Imola al via tra Max Verstappen e Lewis Hamilton alla variante del Tamburello, dove Verstappen ha allargato Hamilton oltre il cordolo senza essere penalizzato.


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Norris si trova a 10 punti su 12 sulla superlicenza (che diventeranno 8)

Il boss McLaren ha avuto modo di parlare dell’accaduto nella conferenza stampa post gara. Ha affermato (come giù in precedenza Norris), che senza la penalità di 5 secondi il suo pilota avrebbe sicuramente agguantato la seconda posizione. Ma ciò che più fa riflettere sono le parole di Seidl nei confronti del sistema adottato da FIA in riferimento alle penalità. Non tanto per i 5 secondi, considerati in ogni caso eccessivi da Seidl che ha parlato di incidente di gara. Ma di quei due punti che a Norris sono stati tolti dalla superlicenza. Norris si trova a 10 punti di penalità su 12 dopo il Gran Premio d’Austria. Dobbiamo però ricordare che recupererà due punti prima dell’inizio dell’evento del GP di Gran Bretagna. Questo gli darà più margine di manovra dopo aver perso altri due punti domenica per il suo incidente con Sergio Perez, ma non recupererà altri punti fino a novembre, quindi dovrà comunque completare una buona parte della stagione cercando di non perdere altri 4 punti. Se si arriva a 12 su 12 c’è la squalifica per una gara.

Il commento di Seidl

Seidl ha detto che per Norris anche solo essere vicino a una squalifica dopo un incidente come quello con Perez, che gli è valso anche una penalità di cinque secondi che secondo la McLaren gli è costata il secondo posto nel Gran Premio, “non può essere una cosa giusta”. “Lando ha preso due punti di penalità per una cosa del genere, il che lo avvicina di nuovo alla squalifica per una gara, che a dire il vero è qualcosa che ha bisogno di un’ulteriore riflessione nel complesso: questo sistema messo in atto da FIA, è corretto? Guardo solo questa penalità e penso che sia semplicemente sbagliata, perché per me è una cosa normale, che succede tra macchine che vanno a 300 km/h, è quello che vogliamo vedere. Interferire così in termini di risultato di gara è deludente. E avere anche i punti di penalità e rischiare di beccare un divieto di gara come conseguenza di qualcosa del genere, non va bene. Penso che sia necessaria una revisione dell’intero sistema”.

Norris non è l’unico pilota con un tanti punti sulla patente dopo l’Austria. Ironia della sorte, il pilota che è stato giudicato colpevole, Perez, è ora a otto punti perché ha avuto un paio di incidenti con Charles Leclerc.

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Alessia Malacalza

Classe 2000, aspiro a lavorare nel mondo dello sport. Studio Comunicazione d'impresa e relazioni pubbliche a Milano.