F1 | GP Austria – Mercedes vince e convince, ma pecca di fragilità

Tra ritiri e Safety Car, il GP d’Austria ha riservato molti colpi di scena e risultati inaspettati. La gara di Spielberg ha confermato la bontà della nuova Mercedes che sembra però ancora troppo fragile.

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Il mondiale 2020 di F1 si è aperto con il GP d’Austria sul circuito del Red Bull Ring, la gara di Spielberg ha visto trionfare la Mercedes di Bottas dopo 71 giri di “grande pressione”, come definiti dallo stesso finlandese.

Le due Mercedes hanno concluso la corsa in prima e quarta posizione. Ed è un peccato per gli uomini del team di Brackley, perché, senza la penalità ad Hamilton, sarebbe probabilmente stata una non complicata doppietta.

Valtteri Bottas, partito dalla pole con la sua Mercedes W11, ha comandato sempre la gara ed ha trionfato al GP d’Austria per la seconda volta in carriera. Per Lewis invece, non è stato il weekend più semplice: penalizzato di tre posizioni in griglia, il campione in carica è arrivato quarto dopo l’ennesima penalità, questa volta in gara.

Hamilton è rimasto comunque sereno dopo la gara: “Non è stato il weekend più semplice. La macchina mi ha dato ottime sensazioni anche se l’affidabilità è stato un problema per noi oggi”.

Sul contatto con Albon, costatogli la penalità: “Per me è stato un’incidente di gara, ma accetto la decisione e vado avanti. La prossima volta farò meglio”.

Le parole del Trackside Engineering Director Shovlin

Andrew Shovlin, Trackside Engineering Director del team, ha voluto complimentarsi con Bottas ed ha parlato dei problemi di affidabilità patiti da Mercedes nella gara di Spielberg. L’inglese ha così commentato: “Complimenti a Valtteri, ha guidato molto bene tutto il weekend e ha meritato la vittoria”.

“Per tutto il fine settimana abbiamo avuto alcune noie elettriche e a metà gara abbiamo visto ripresentarsi il problema su entrambe le vetture”.

“Dovevamo portare entrambe le monoposto al traguardo. Abbiamo chiesto ad entrambi i piloti di evitare i cordoli e abbiamo cercato di preservare la Power Unit“.

Dopo aver giocato d’attacco nella prima parte di gara, aumentando sempre più il distacco dagli inseguitori, Mercedes ha dovuto difendersi, svantaggiata anche dalle tre Safety Car. “Il tempismo della Safety non è stato eccezionale per noi, avremmo potuto fare doppietta”, continua Shovin.

“Abbiamo dovuto gestire le difficoltà e sacrificare un po’ di potenza, analizzeremo i problemi e proveremo a migliore la prossima settimana. La macchina è veloce ma in questo momento è troppo fragile“. 

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Francesco Rapetti

Aspirante giornalista, studente di Scienze Politiche all'Università di Genova. Appassionato di Formula 1 fin da piccolo.