F1 | GP Austria – Sainz e Bottas salvi: nessuna penalità dopo l’investigazione

Convocati dai commissari dopo le qualifiche del GP d’Austria, la decisione salva Sainz e Bottas: nessuna penalità per loro.

La conclusione delle qualifiche del secondo round austriaco avevano lasciato il dubbio per alcune investigazioni aperte immediatamente dopo la bandiera a scacchi. A finire sotto la lente d’ingrandimento dei commissari erano stati Valtteri Bottas e Carlos Sainz, accusati di aver rallentato in modo eccessivo e senza motivazione nelle curve 9 e 10, le ultime due del tracciato, durante il Q2. sainz bottas penalità

Convocati dai commissari nel post-qualifica, le ragioni dei due piloti di Mercedes e Ferrari hanno convinto i commissari. Mentre Vettel – ma già si sapeva – è stato ragionevolmente penalizzato, Sainz e Bottas hanno ricevuto un “no further action”. Pericolo scampato, nessuna penalità per il #77 ed il #55.


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Sospettati di aver infranto l’articolo 27.4 del regolamento sportivo della Formula 1, i due piloti hanno riferito le proprie motivazioni di fronte ai giudici di gara. Il verdetto della direzione corsa è arrivato pochi minuti fa ed ha optato per la decisione che fa sorridere Brackley e Maranello. Nei comunicati sulla decisione nei confronti di Bottas e Sainz si legge: “Alla fine del Q2 il pilota ha rallentato all’entrata di curva 9 per creare un gap per il suo ultimo giro. Questo è contrario al punto 24.2a delle note del direttore di gara. Tuttavia, data la situazione in cui molti piloti hanno contribuito al formarsi della coda, il pilota in questione non ha piena colpa“.

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Francesco Rapetti

Aspirante giornalista, studente di Scienze Politiche all'Università di Genova. Appassionato di Formula 1 fin da piccolo.