F1 | GP Austria – Sintesi Prove Libere 2: Leclerc in testa, Bottas e Verstappen a muro

La seconda sessione di Prove Libere 2 del GP d’Austria vede in testa Leclerc, seguito da Bottas e Gasly. Poi Hamilton, con Vettel solo ottavo. La sessione è, però, segnata da numerose uscite di pista, con o senza contatti alle barriere. I più significativi, sia per i danni sia per i piloti coinvolti, gli incidenti in curva 10 per Verstappen e in curva 6 per Bottas. Di rilievo, simile all’azione del pilota olandese della Red Bull, anche il testacoda di Vettel  in curva 10, senza però toccare le barriere. per quanto riguarda il passo gara, solido Leclerc con gomma rossa, che migliora i tempi di Hamilton, mentre più nascosto Vettel con gomma bianca. F1 Austria Prove Libere

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Foto: twitter.com

Mercedes

Dopo l’incertezza sulla power unit di Bottas, all’inizio delle FP1, i meccanici della casa di Stoccarda hanno deciso di rimontare il motore numero 2, controllato e messo in sicurezza. F1 Austria Prove Libere F1 Austria Prove Libere

Il finlandese, sceso in pista con le medie, segnando 1:06.176. Anche Hamilton, a marcare la simulazione di Vettel, scende in pista con la gomma dura, fermando il cronometro sull’1:06.889, con anche un errore nell’ultima curva. Poi si migliora in 1:06.007. Successivamente, Bottas si migliora in 1:05.417, con Hamilton che lima il suo tempo prima in 1:06.812, poi in 1:05.529.

Altro incidente, appena tolta la bandiera rossa per il contatto di Verstappen. Questa volta è Bottas che, tra le curve 6 e 7, tocca la ghiaia esterna e perde il controllo della vettura, sbattendo con il muso contro le barriere. Anche qui, la bandiera rossa viene esposta all’incirca per un quarto d’ora, il tempo di mettere in sicurezza la vettura.

Tornato in pista, Hamilton si concentra sulla simulazione del passo gara con gomma rossa. Tolto il giro in cui è rimasto dietro alla Toro Rosso di Albon, il passo del pilota inglese è costante sull’1:08 alto. Tornato in pista con gomma bianca, si mette sull’1:07, salvo poi salire tra l’1:09 basso e l’1:08.9, rimanendo comunque molto veloce.

Ferrari

Lavoro diversificato tra i due piloti. Vettel esce con gomma bianca, segnando 1:06.473, mentre Leclerc con le medie ferma il cronometro in 1:05.558, che lo fa salire in prima posizione davanti alle McLaren. Nel secondo tentativo, il tedesco si migliora ancora in 1:06.871 mettendosi secondo alle spalle del proprio compagno di squadra.

Tornati in pista, entrambi con gomma rossa, sono costretti a rientrare ai box per la bandiera rossa creata da Verstappen. Stessa situazione, appena scesi in pista, per la bandiera rossa di Bottas.

Leclerc 1:05.117 con gomma rossa, mentre Vettel perde, in una maniera molto simile a Verstappen, la vettura, fortunatamente senza danni, ma rovinando la simulazione di qualifica. 1:05.086 per Leclerc, senza le bandiere gialle causate dal compagno di squadra.

Vettel scende in pista, per la simulazione di passo gara, con gomma dura, raggiungendo Leclerc con gomma rossa. Il monegasco, a parte i giri fatti dietro a Stroll, riesce costantemente ad essere più veloce di Hamilton. Questo, invece, non succede al tedesco, che invece si trova in una situazione di difficoltà, rimanendo allacciato all’1:09 alto, con un paio di giri sopra l’1:10, dunque senza ritmo. Da notare che non si conosce la reale condizione del fondo vettura dopo l’errore che ha portato il pilota di Heppenheim in ghiaia.

Leclerc torna in pista con la mescola media, rimanendo nel traffico. Poi, si lamenta con gli ingegneri di un problema al motore, che non viene trovato nei dati degli ingegneri. Il monegasco chiude la sua sessione con un ottimo 1:08.5, che è il giro veloce della simulazione di gara.

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Red Bull

Verstappen, sceso in pista con gomma gialla, ferma il cronometro sull’1:06.227. contemporaneamente, Gasly perde la macchina in curva 4 e è costretto ad attraversare la via di fuga in ghiaia, rientrando in pista attraverso il corridoio esterno in asfalto.

Verstappen, che era in pista con gomma gialla, perde la macchina in uscita di curva 10, attraversando tutta la via di fuga e arrivando ad impattare le barriere con la posteriore destra. La sessione viene fermata con la bandiera rossa per un quarto d’ora.

Gasly, tornato in pista dopo le due bandiere rosse, segna con gomme gialle 1:05.487.

La simulazione di passo gara della Red Bull superstite si ferma su tempi alti, con oltre venti giri percorsi da Gasly.

Classifica finale

In seguito, la classifica finale delle Prove Libere 2 del GP d’Austria

Classifica finale
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