F1 | GP Azerbaijan, Anteprima Ferrari, Leclerc: “Quello dell’Azerbaijan è uno dei miei circuiti preferiti”

A Baku la Ferrari è a caccia del riscatto: sulle monoposto sono stati introdotti alcuni aggiornamenti per lo sviluppo della SF90. In questa gara avrà un ruolo importante la strategia, dal momento che è facile che entri spesso la safety car in pista. Ferrari Baku

Anteprima Ferrari Baku Ferrari Baku
Foto: Scuderia Ferrari

A Baku la Ferrari è pronta a riscattarsi, si corre la quarta gara del campionato 2019 di Formula Uno, dopo i deludenti risultati in Cina,

Il circuito cittadino di Baku è uno dei tre attualmente presenti nel Mondiale sui quali la Ferrari non ha mai vinto. Lo scorso anno Kimi Räikkönen ottenne il secondo posto.

Le prime prove libere sono in programma venerdì alle 13 (11 CET), mentre la seconda sessione sarà alle 17 (15 CET), stessa ora alla quale si terranno le qualifiche nella giornata di sabato. Il terzo Gran Premio dell’Azerbaigian prenderà il via domenica alle ore 16.10 (14.10 CET): i giri da percorrere sono 51.

Di seguito le dichiarazioni dei piloti e del team principal della Ferrari Mission Winnow sul prossimo Gran Premio a Baku.

Sebastian Vettel
“Questo circuito ha un tratto lungo 2,2 chilometri da fare in pieno in cui sfioriamo i 360 km/h prima della frenata molto impegnativa della prima curva verso sinistra. La ripida salita intorno alle mura della città vecchia è larga solo sette metri, che in una vettura di Formula 1 sembrano anche meno.

Ti sembra di dover infilare il filo in un ago! Non c’è abbastanza spazio per due monoposto in quel punto per cui se stai duellando con un altro pilota è meglio mettersi d’accordo su chi deve passare per primo.

Una delle sfide di Baku è trovare il giusto bilanciamento a livello di carico aerodinamico: devi poter affrontare bene le curve lente ma c’è bisogno di essere anche velocissimi sui rettilinei. È un compromesso non facile da trovare”.

Charles Leclerc

“Quello dell’Azerbaijan è uno dei miei circuiti preferiti, lo adoro e ho sempre fatto molto bene qui avendo ottenuto un successo e un podio in Formula 2 e i miei primi punti in Formula 1 lo scorso anno.

Il percorso mi piace davvero tanto, specie la parte dell’antico castello con quella serie di curve strette. È veramente una pista unica senza eguali nel mondo. La regola è piuttosto semplice: mai perdere la concentrazione, perché al primo errore ti ritrovi contro il muro. La pista di Baku è impegnativa, ma non vedo l’ora!”.

Mattia Binotto

Venendo da tre gare nelle quali non abbiamo raggiunto il risultato che speravamo, questo GP è per noi ancora una volta molto importante. Ci siamo preparati al meglio, analizzando tutti i dati sin qui disponibili, cercando di individuare le aree di miglioramento e di adattare il nostro assetto e la gestione della power unit a quelle che sono le caratteristiche della pista.

Baku presenta infatti un lunghissimo rettilineo, dove il motore è sollecitato in modo particolare sia per quanto riguarda il motore termico che per la parte ibrida. Qui i sorpassi sono abbastanza facili anche grazie all’effetto del DRS che quest’anno è addirittura più potente rispetto al passato. Presenta un asfalto molto liscio, per cui l’usura delle gomme è tendenzialmente scarsa ed essendo basso il livello di energia che si trasferisce nelle gomme, queste fanno fatica a riscaldarsi.

L’esperienza ci ha insegnato che Baku è una pista dove la probabilità di vedere in azione la Safety Car è elevata, e questo è un elemento importante da considerare nella strategia di gara. A Baku porteremo alcuni aggiornamenti che rappresentano un primo passo nella direzione dello sviluppo della SF90.

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Victoria L.

Lavoro come account in una web agency. Appassionata di Formula 1 e tifosa della Ferrari da quando vidi il Gran Premio di Jerez del 1997.