F1 | GP: Azerbaijan, Mattia Binotto dopo la gara: “Non siamo stupiti, sapevamo che la Mercedes era forte già dai test di Barcellona”.

Esordisce così il team principal della Ferrari  ai microfoni di Sky al termine della quarta gara senza successi del 2019. GP Azerbaijan Binotto

GP Azerbaijan Binotto
Foto: GDS.it

Appena conclusa la quarta prova del mondiale di Formula 1, il bilancio complessivo gioca tutto in favore delle frecce d’argento, le quali per la prima volta nella storia della massima serie siglano quattro doppiette consecutive. Già da ieri, durante le qualifiche, con l’incidente di Charles Leclerc in Q2, le cose si erano decisamente complicate per la rossa di Maranello.

Oggi, una gara dal doppio volto ha visto una prima parte con un Leclerc in rimonta fino alla prima posizione  e poi lo stesso relegato in quinta quando, montate le gomme rosse, non è riuscito più a trovare il passo iniziale. Fa il suo Vettel, che completa il podio. Non poteva fare di più.

Così Binotto, intervistato, risponde: “non erano queste le aspettative venendo a Baku. Sapevamo che le Mercedes erano forti ma un conto è partire davanti, un conto è partire dietro. Credo che ieri ci siamo complicati la vita. Speravamo in qualche safety car che non è arrivata ma, in fin dei conti, non avevamo il passo, neanche con Vettel. Dobbiamo solo analizzare quello che è successo, capire i punti deboli e cercare di andare oltre. Dobbiamo spingere di più con le scelte..[…]..le gomme giocano un ruolo determinante…[…]…certamente ci sentiamo ancora in lotta per il mondiale, ci sono ancora diciassette gare davanti e gara dopo gara ci concentriamo al meglio, i tifosi se lo meritano. Ogni nuova gara è un’opportunità”

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Alessio Arcidiacono

Studente magistrale di Economia. Da sempre appassionato di Formula 1, sogna di lavorare nella massima serie del motorsport.