F1 | GP Bahrain – Analisi tecnica: Red Bull e Alpha Tauri sulla cresta dell’(H)onda

Nelle qualifiche del gp del Bahrain di Formula 1 i due team motorizzati Honda, Red Bull e Alpha Tauri, hanno dato una prova di forza con Verstappen poleman e Gasly quinto. Andiamo ad analizzare le due vetture.

Red Bull a tutto Max bahrain honda red bull

Con il regolamento 2021 la Red Bull è stata costretta ad un cambio di filosofia nella progettazione della RB16B. La Red Bull ha abbandonato il suo elemento caratteristico, un elevato assetto rake, per tentare di fare un salto in avanti e, grazie anche all’esperienza di Sergio Perez, puntare al titolo. bahrain honda red bull

Il fondo tagliato ha costretto i tecnici di Milton Keynes a valutare un’alternativa al rake, cercando di schiacciare quanto più possibile la vettura a terra. Per far questo, grazie anche al lavoro di Honda, ci si è concentrati sulla forma delle pance e del cofano, estremamente scavati nella parte sottostante, chiaro segno della pulizia progettuale e dell’importanza di quella zona.

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A questo bisogna aggiungere una nuova sospensione posteriore sviluppata da Red Bull per rendere un posteriore più guidabile e stabile in frenata. Dalle prove libere e dalle qualifiche ci si è resi conto come su questa pista Verstappen abbia potuto trovare un vettura con un ingresso curva molto preciso, segno di una vettura ben bilanciata.

Ultimo elemento da non sottovalutare è la power-unit Honda, un motore completamente rivisto nella sua architettura per poter competere al meglio con il punto di riferimento, il motore Mercedes. Dalle velocità massime fatte registrare in qualifica, si nota come Verstappen ha raggiunto i 313,6 km/h mentre Hamilton 314,2. Sicuramente il margine non è questo, tenendo presenti le difficoltà di Mercedes col posteriore. E’ quindi probabile che in casa Mercedes abbiano caricato un pò di più l’ala posteriore per poter scaricare al meglio tutta la coppia.

Alpha Tauri: licenza di osare

Se la prestazione Red Bull era un qualcosa di atteso per poter finalmente avere un mondiale combattuto, le qualità mostrate da Alpha Tauri sono una piacevole sorpresa. Un rookie al debutto e una nuova vettura da svezzare, un compromesso di facile lettura. Eppure sia Tsunoda che la AT02 sembrano essere davvero in palla.

Con il passaggio ad un muso stretto, la scuderia di Faenza ha avuto la possibilità di limare ulteriormente la resistenza all’avanzamento puntando, con un’ala con effetto outwash estremo, ad una maggiore efficienza. E questo, dalle qualifiche di oggi, sembra pagare. Yuki Tsunoda è stato il più veloce dei motorizzati Honda, 318,9 km/h, contro i 317,8 km/h di Gasly.

 

Una vettura che non ha lasciato nulla al caso. Badgeboard elaborati ma con una linea semplice e pulita, per evitare di creare turbolenze dannose per il fondo. Quest’ultimo elemento è stato uno dei più innovativi, con dei profili ondulati subito dietro al pilota. Questo permette di correggere i flussi e indirizzarli verso il posteriore oltre a ricreare quella sigillatura del fondo, elemento cruciale per l’effetto suolo.

Un altro effetto è quello di contrastare quanto più possibile l’interferenza del rotolamento degli pneumatici sull’aerodinamica posteriore, fenomeno noto come tire-squirt.

La parte posteriore, infine, presenta la parte terminale del cofano con una forma arrotondata estremamente rialzata. In Alpha Tauri hanno adattato al meglio la power-unit Honda, riuscendo a guadagnare altro spazio per cercare di recuperare quanta più area possibile sul fondo in modo da non subire in maniera eccessiva la perdita di carico derivante dal fondo tagliato. bahrain honda red bull

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F1 | GP Bahrain – Analisi microsettori: motorizzati Honda in vantaggio