F1 | GP Bahrain – Anteprima Ferrari, Binotto: “Vogliamo vedere l’effetto delle correzioni”

Il weekend del Bahrain sarà cruciale per comprendere il reale stato della vettura: in Ferrari sono fiduciosi di aver risolto i problemi sorti a Melbourne, ma i riscontri li potrà fornire solo la pista. Vettel Leclerc Ferrari Bahrain

Sebastian Bettel – foto: Ferrari

La Ferrari approda in Bahrain a caccia di certezze: i tecnici hanno lavorato duramente in queste due settimane per comprendere e correggere ciò che non ha permesso alla vettura di esprimere il proprio potenziale in terra australiana. Quello che ci aspetta dalla SF90 è un weekend costante, con performance lineari e prive di alti e bassi, su e giù dalle dune del Sakhir.

L’ottimismo in Ferrari non è andato scemando dopo la triste domenica australiana: a Maranello sono parsi, già allora, coscienti del problema che aveva affetto le monoposto e della possibilità di poterlo risolvere entro il Bahrain. Se ci hanno visto giusto sarà presto chiaro: soltanto la pista potrà fornire risposte concrete alle mille domande sorte negli ultimi giorni in tutti gli appassionati.

Binotto: “Qua serviranno trazione e frenata”

Alla vigilia del weekend, Mattia Binotto esprime le proprie aspettative per l’appuntamento a Sakhir:

“Il Gran Premio del Bahrain è la seconda tappa di una stagione molto lunga e impegnativa. Rispetto alla pista australiana il circuito di Sakhir ha caratteristiche molto diverse, con trazione e frenata che sono elementi importanti. Credo che come squadra dobbiamo verificare in Bahrain di aver capito e gestito le aree di debolezza che in Australia, per tutta una serie di fattori, non ci hanno permesso di sfruttare appieno il potenziale della vettura. In Bahrain ci aspettiamo di poter vedere l’effetto delle correzioni che abbiamo apportato, anche se siamo consapevoli che i nostri avversari saranno ancora una volta molto forti. Detto questo, non vediamo l’ora di scendere in pista e confrontarci con loro”.




Vettel: “Ogni errore costerà caro su questa pista”

Il pilota tedesco ci permette di calarci nei panni di pilota raccontandoci le difficoltà del circuito:

“Dal punto di vista del pilota, la pista del Bahrain a livello di difficoltà si può configurare come normale. Detto questo, non è sempre facile prendere il ritmo giusto nelle prove perché la pista è sporca di sabbia e spesso tira un forte vento. Quindi in molti casi ogni giro di pista è diverso dal precedente e questo può fare la differenza specie in qualifica: basta essere fuori dalla traiettoria ideale anche di pochi centimetri che le ruote iniziano a pattinare e si perdono irrimediabilmente dei decimi. Qui ogni errore si paga caro in termini di tempo: per la stessa ragione bisogna essere molto cauti nel portare i sorpassi, aspettando un piccolo errore del pilota davanti per provare a passargli davanti. I punti ideali per attaccare? Alla curva 1 e alla curva 14, dopo due lunghi rettilinei”.

Leclerc: “Voglio un buon risultato”

Pronto ad affrontare il suo secondo weekend vestito di rosso, Leclerc esprime le proprie sensazioni:

“Quella del Bahrain è una pista piuttosto tecnica dove spesso noi piloti incontriamo condizioni estreme. Per questo è interessante provare tante diverse configurazioni durante le prove libere così da essere preparati ad ogni evenienza. Si tratta di un tracciato sul quale mi piace molto guidare. Ho gareggiato qui in Formula 2 e ho raccolto subito delle soddisfazioni. Nella scorsa stagione è stata un po’ più dura ma ero solo agli esordi della mia carriera di Formula 1. Quest’anno non vedo l’ora di scendere in pista a Sakhir con la Ferrari: voglio portare a casa un buon risultato”.

 

F1| GP Bahrain – Nuova zona DRS confermata

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Davide Galli

Studente di giurisprudenza e appassionatissimo fin dall’infanzia di Formula 1. Amo qualunque cosa faccia "bruum"