F1 | GP Bahrain – E’ davvero sceso da Marte

Nel primo gran premio della stagione in Bahrain, Lewis Hamilton ha portato a termine l’ennesima impresa della carriera, sovvertendo i pronostici che vedevano la Red Bull e Verstappen favoriti. Lewis Hamilton GP Bahrain.

Lewis Hamilton GP Bahrain
Credit: Quotidiano.net

La prima gara del 2021 ha detto ancora una volta Hamilton e la Mercedes. In molti magari penseranno che si sia trattata della solita storia e del solito dominio. Ed invece no, perché dopo un grande lavoro invernale Max Verstappen e la Red Bull si erano presentati nel deserto con i favori del pronostico, avvalorati da una super pole position dell’olandese che ha rifilato ben 4 decimi al rivale. Lewis Hamilton GP Bahrain.

Gli uomini della scuderia anglo-austriaca già pregustavano una vittoria che avrebbe rappresentato il guanto di sfida più autorevole per la lotta al titolo 2021. Ma non avevano fatto i conti con Lewis Hamilton e l’animale da gara che è diventato ormai da qualche anno a questa parte.

Che dal 2016 e dalla sconfitta subita da Nico Rosberg ne sia uscito un altro pilota è ormai chiaro. I cali di concentrazione e i continui up and down che caratterizzavano le sue stagioni sono diventati un ricordo. Da allora Hamilton è diventato un pilota praticamente perfetto, che va con un missile e che non commette il minimo errore nei momenti decisivi. Quel mondiale del 2018 vinto contro una Ferrari superiore alla Mercedes per buona parte della stagione rimarrà la perla della sua carriera.

Ma dopo 7 mondiali, 95 vittorie e 98 pole position non smette ancora di stupire e subito nella prima gara della stagione 2021 nella notte del Bahrian ha messo in atto una delle prestazioni più belle della sua carriera.

Le fasi chiave del suo capolavoro sono soprattutto due. La prima è essere rimasto attaccato a Verstappen nella parte iniziale di gara ed in Mercedes hanno compreso che l’unico modo per battere l’olandese in Bahrain era anticipare le soste ed affidarsi al talento del suo campione.

Il secondo momento chiave sta nella gestione delle gomme nell’ultima parte, con alle spalle un arrembante Verstappen che gli mangiava decimo su decimo;nel tentativo di riprendersi ciò che sentiva già suo e che invece gli stava sfuggendo. Un vero peccato che questo bellissimo duello si sia risolto con un episodio controverso, ma anche con il secondo posto la prestazione sfoderata da Lewis non avrebbe minimamente perso di valore.

A 36 anni non è bastato dunque frantumare record di ogni per far venire meno le motivazioni al fenomeno di Stevenage. Gli è forse stata sufficiente una semplice sessione di test in cui la Red Bull ha messo in pista una grande vettura;ed una Mercedes invece più in difficoltà del solito, soprattutto a causa di un posteriore a volte difficile da controllare,;e comprendere così che nel 2021 il lato umano sarebbe diventato molto più determinante rispetto alle ultime due stagioni vissute in carrozza;grazie ad un mezzo meccanico nettamente superiore alla concorrenza.

Si dice sempre, e probabilmente è vero, che sia sbagliato paragonare piloti di epoche diverse, perché la tecnologia progredisce sempre di più e le vetture si evolvono di pari passo. Ma un pilota che ogni volta, anche in circostanze sfavorevoli, trova sempre modo e maniera di far girare le cose dalla sua parte, forse non lo si era mai visto.

La stagione è ancora lunghissima e conquistare l’ottavo mondiale sarà tutt’altro che scontato con un Verstappen ed una Red Bull davvero più forti che mai. Ma una cosa è certa:;anche se la Mercedes non dovesse rivelarsi la vettura più competitiva, sarà comunque un’impresa strappare la corona all’uomo venuto da Marte.

 

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Elia Aliberti

Classe 1994, studente di ingegneria meccanica. Appassionatosi alla Formula 1 ed al motorsport fin da tenera età, sulle orme dei trionfi di Schumacher e della Ferrari