F1 | GP Bahrain – Le qualifiche della Ferrari, Binotto: “Seb e Charles hanno spirito di collaborazione”

La Ferrari risorge fra le dune del Bahrain, per la soddisfazione del team principal Mattia Binotto, che comunque placa gli entusiasmi: “Oggi abbiamo dato un segnale forte, ma la gara sarà durissima e conterà l’affidabilità!”.

Ferrari Bahrain
Foto: twitter f1

“Qui a Melbourne non ci siamo trovati bene fin dal venerdì, ma di una cosa sono certo: questa non è la vera Ferrari!”. Così parlò Mattia Binotto al termine del Gran Premio d’Australia, che ha visto una Ferrari irriconoscibile terminare la gara in quarta e quinta posizione.

Ma si sa: le parole se le porta via il vento ed è il giudizio della pista quella che conta. Il circuito di Sakhir ha emesso la sua sentenza e ha dato ragione al team principal. Certamente la gara è domani, ma quella di oggi è una risposta di cui gli uomini in rosso ne avevano gran bisogno.

Prima fila tutta Ferrari dunque. All’età di 21 anni, 5 mesi e 14 giorni, Charles Leclerc è il più giovane poleman della gloriosa storia del Cavallino rampante. Il record di Jacky Ickx che risaliva al Gran Premio di Germania del 1968 cade dopo oltre mezzo secolo. L’1:27.866 che gli vale la prima pole in carriera è anche il nuovo record del circuito di Sakhir. Ulteriore curiosità, è anche la prima pole position di un pilota di nazionalità monegasca.

Foto: twitter f1

Più complicata invece la qualifica di Sebastian Vettel. Il tedesco ha dovuto effettuare un tentativo in più in Q2 per essersi trovato nel traffico della Renault di Ricciardo ed è stato costretto ad utilizzare un treno in più di gomme morbide nella seconda qualifica.

Ciò ha complicato i piani di Sebastian che ha potuto “sparare” un unico tentativo in Q3, ma è stato comunque bravo a non commettere errori nel suo giro veloce ed a completare la prima fila tutta rossa.

L’umore di Mattia Binotto era ovviamente tutt’altro rispetto a quello del post gara australiano: “Sapevamo che era molto difficile oggi e infatti lo è stato. Se guardiamo i tempi, le Mercedes sono vicinissime. Ma per noi contava di più il risultato dopo l’Australia. Sono molto contento per la squadra, per come ha reagito, per come hanno lavorato. Mai disuniti. Credo che questo sia il risultato più bello”.

Foto: twitter f1

“L’abbraccio di Sebastian a Charles? Io personalmente non l’ho visto, ma mi fa piacere. Credo sia lo spirito giusto. Credo che tra loro due ci sia uno spirito di collaborazione e questo è una cosa buona”.

Il team principal non abbassa ovviamente la guardia in vista della gara di domani, perchè le Mercedes si sono dimostrate competitive anche a Sakhir: “Oggi abbiamo dato un segnale forte ma la gara sarà durissima, vedremo come andrà a finire. Credo che la gara sarà un’altra cosa, conterà l’affidabilità. Ribadisco che la stagione è ancora lunghissima, andiamo avanti passo per passo. Adesso vediamo domani, poi guarderemo la prossima”.

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Elia Aliberti

Classe 1994, studente di ingegneria meccanica. Appassionatosi alla Formula 1 ed al motorsport fin da tenera età, sulle orme dei trionfi di Schumacher e della Ferrari