F1 | Anteprima Pirelli – Gran Premio del Bahrain

Il circuito di Sakhir ospita il secondo appuntamento del Campionato di Formula 1 2019, e Pirelli si prepara ad adattarsi alle difficili condizioni di gara. Vediamo insieme qualche informazione tecnica e il commento di Mario Isola su cosa aspettarci dal tracciato e dagli pneumatici. GP Bahrain Pirelli

GP Bahrain Pirelli
Pirelli Motorsport

Il tracciato e la gara GP Bahrain Pirelli

Lsa gara di Sakhir ha delle sue peculiarità dovute principalmente al fondo della pista e agli orari in cui le varie sessioni e la gara si susseguono. Il Bahrain International Circuit ha l’asfalto più abrasivo dell’intero calendario: il fondo è infatti prevalentemente costituito da granito inglese. Per questo Pirelli ha ritenuto di portare le mescole più dure a disposizione per il 2019 (C1 – bianco, C2 – giallo, C3 – rosso), che sono comunque leggermente più morbide rispetto ai corrispettivi del 2018. GP Bahrain Pirelli

Un’altra variabile non indifferente è costituita dal repentino abbassamento delle temperature verso la parte conclusiva della gara, quando cala il sole. Questo consente ai team di scommettere molto sulla strategia e assicurarsi stint più lunghi. Fondamentale è la gestione dei pneumatici posteriori, in un circuito dove, più delle curve veloci, la trazione fa la differenza. L’anno scorso, la strategia a uno stop di Sebastian Vettel si è rivelata quella vincente, mentre tutti gli altri piloti si sono arresi alla doppia sosta. Anche quest’anno, con tutta probabilità, vedremo un trionfo della tattica.

Informazioni tecniche

  • Pressioni minime alla partenza (slick): 21.5 psi – anteriore; 19.0 psi – posteriore.
  • Camber massimo: -3.75° – anteriore; -2.00° – posteriore.

Le scelte dei team

Le abbiamo già viste in dettaglio, e delle scelte gomme ci ha sorpreso l’uniformità fra i piloti dei top team. Solo Pierre Gasly sacrifica un set di soft rosse per le hard bianche. Anche Mario Isola si dice stupito da questa scelta, e auspica una gara nuovamente dominata dalla strategia.

“In passato la gara in Bahrain è stata molto combattuta dal punto di vista della strategia, come ad esempio nel 2018: speriamo che anche quest’anno sia così. Le mescole hard C1 e medium C2 nominate per questa gara sono leggermente più morbide rispetto a hard e medium del 2018, dovrebbero quindi adattarsi meglio alle caratteristiche di questo tracciato. Nonostante la gestione dei pneumatici posteriori sia un elemento chiave in Bahrain, solo pochi team hanno scelto più set di hard. Come sempre, la vera sfida sarà gestire la trazione, su un circuito variabile con temperature in calo e l’asfalto più abrasivo di tutta la stagione.”

F1 | Record e statistiche GP Bahrain: il rosso svetta nel deserto di Sakhir


mm

Aurora Dell'Agli

Classe 1997, appassionata di motori sin da bambina. Studio Giurisprudenza e nel tempo libero commento e analizzo Formula 1, Formula E e WEC sul blog Instagram @theracingchick.