F1 | GP Bahrain Sakhir – Ferrari, Leclerc: “Su questa pista ogni millesimo farà la differenza”

Manca poco alla penultima gara del Campionato: restiamo sempre nell’impianto di Sakhir per il secondo GP del Bahrain. I piloti della Ferrari affronteranno però un layout diverso, una pista più veloce. Vettel e Leclerc ci spiegano cosa li aspetta.

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GP Bahrain 2020, Charles Leclerc, Ferrari. Fonte: Autosport.

La Formula 1 resta in Bahrain, pronta ad affrontare la seconda gara di seguito nell’impianto di Manama.

I piloti, quest’anno, hanno gareggiato più volte sugli stessi tracciati. Non è mai capitato però che, da una gara all’altra, il layout della pista cambiasse.

Il Gran Premio di Sakhir si svolgerà infatti sulla configurazione Outer Track del Bahrain International Circuit.

Cosa cambia? A spiegarlo sono i piloti della Ferrari, che appaiono piuttosto entusiasti di questa nuova sfida.


Sebastian Vettel

“La seconda gara in Bahrain verrà disputata su una configurazione parecchio differente da quella sulla quale abbiamo corso l’ultimo Gran Premio. Di fatto viene tagliata via l’intera sezione centrale del tracciato e da curva 4 andiamo direttamente alla 13 rimpiazzando il secondo settore con due curve veloci e una parte leggermente più lenta, una versione del circuito molto più corta che di sicuro trasmetterà a noi piloti sensazioni completamente diverse dal solito.

Sulle monoposto adotteremo un set-up aerodinamico a basso carico. Non sarà difficile adattarsi al nuovo tracciato, considerando che avremo la stessa selezione di gomme della settimana scorsa.

Se molte delle curve ci saranno comunque familiari, con un giro così corto dovremo confrontarci con problematiche qui solitamente non comuni, come il traffico che renderà più caotiche le sessioni. La qualifica sarà vissuta sul filo dei millesimi e credo che questa corsa potrebbe regalare più di una sorpresa”.

Charles Leclerc

“In questa stagione così particolare non è la prima volta che ci troviamo a gareggiare per due weekend di fila nella stessa località. Questa è invece la prima in assoluto nella quale da una corsa all’altra la configurazione del circuito viene modificata. Questo fine settimana affronteremo un layout super veloce e breve, con appena undici curve. gp bahrain sakhir ferrari

Credo che su un tracciato del genere le differenze da una vettura all’altra, specie a centro gruppo, saranno minime e ogni millesimo potrà fare la differenza. Da percorrere ci sono 87 giri, un numero inusuale considerate le piste sulle quali gareggiamo di solito, e sono curioso di vedere come saranno certe fasi a livello di traffico, specie in qualifica e gara”.

Matteo Togninalli, Ingegnere di pista

 “È vero che gareggeremo nello stesso luogo e sul medesimo tipo di asfalto ma il tracciato ha caratteristiche completamente diverse. Le gomme hanno più ‘respiro’ tra una curva e l’altra. Ciò si ripercuote non soltanto sull’assetto e sul livello di carico aerodinamico ma anche sul comportamento degli pneumatici. Il livello di energia che devono sopportare è fra il 20 e il 30% in meno. Il surriscaldamento, ad esempio, non sarà un problema. gp bahrain sakhir ferrari

Questo nuovo layout è un’opportunità: sia sabato che domenica abbiamo sofferto particolarmente nella gestione dell’energia esercitata sulle gomme, quindi su questo fronte potremmo trovarci in una situazione migliore. D’altro canto, è chiaro che la SF1000 non brilla nelle piste ad alta efficienza. 

I consumi di carburante e i freni dovranno essere tenuti sotto controllo. Se il primo dovrebbe essere piuttosto in linea con quello della scorsa settimana, per i freni potrebbe essere critica soprattutto in gara, quando le frenate più importanti dovranno essere ripetute una trentina di volte in più rispetto a domenica scorsa”.

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