F1 | GP Bahrain – Sintesi Gara: Hamilton vince sulle Red Bull. Paura per Grosjean: vivo per miracolo

Hamilton trionfa nel GP del Bahrain: il britannico vince la gara su Verstappen ed Albon. Che spavento per Grosjean, salvo per miracolo.

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Le vetture, pronte in griglia di partenza, mostrano le scelte di penumatici: strategia differenziata in casa Ferrari, Vettel con le medie, Leclerc con le hard. Stupisce Sainz con le soft per la partenza della gara del GP del Bahrain.

Allo spegnimento dei semafori Hamilton parte bene dalla pole e tiene la posizione in curva 1. Scatta male Bottas, che dopo due curve si trova in P6. Ottima partenza anche da parte di Perez.

Dopo le prime due curve Hamilton mantiene il comando della corsa, seguito da Verstappen, Perez, Albon, Ricciardo e Bottas. Leclerc parte bene e si è portato in P10, Vettel scende in P15.

Red Flag: spaventoso incidente di Grosjean

Dopo due curve arriva lo spavento: si intravede, in uscita di curva 3, la Haas di Grosjean schiantarsi contro le barriere dopo un contatto con Kvyat. La vettura del francese impatta frontalmente il muro, si spezza letteralmente in due e prende fuoco. Grosjean esce miracolosamente dalla vettura: sembra stare bene, è cosciente e viene portato in ambulanza al centro medico.

È un miracolo come Grosjean sia riuscito ad uscire dalla monoposto distrutta ed infuocata in modo illeso. Fortunatamente è rimasto cosciente e lucido per uscire subito dalla macchina. In questo caso l’Halo ha probabilmente salvato la vita del pilota francese.

Dopo pochi minuti Haas conferma che Grosjean ha qualche lieve ustioni su mani e caviglie, oltre che sospette fratture alle costole. Il ginevrino viene portato in ospedale in elicottero: il pilota è comunque cosciente.

Dopo oltre un’ora dalla bandiera rossa arriva la campana e l’avviso della direzione gara: la corsa riprende alle 16.35 italiane.

Ripartenza

La griglia di ripartenza è così formata: Hamilton, Verstappen, Perez, Bottas, Albon, Ricciardo, Norris, Ocon, Gasly, Vettel, Stroll, Leclerc, Sainz, Giovinazzi, Kvyat, Raikkonen, Magnussen, Russell e Latifi. Determinante la linea Safety Car 2.

La maggior parte dei piloti ha effettuato un pit stop. Gasly e Vettel con gomma bianca, Leclerc va sulla media, soft per Kvyat e Sainz.

Le vetture scattano nuovamente per la ripartenza del GP del Bahrain. Come nella prima partenza Hamilton scatta bene, Leclerc guadagna e si porta in P8, Vettel perde e scende in P16. Il tedesco si lamenta dell’aggressività di Leclerc, ricordando l’Austria.

Intanto Stroll, dopo un contatto con Kvyat, si ribalta. La direzione di gara sceglie di mandare in pista la Safety Car.

Valtteri Bottas rientra a causa di una foratura: pit stop per montare gomma bianca. Il finlandese torna in pista alle spalle di Vettel nella gara del GP del Bahrain.

CLASSIFICA DOPO LA PARTENZA: Hamilton comanda, in regime di SC, davanti a Verstappen, Perez, Albon, Norris, Ocon, Leclerc, Ricciardo, Gasly e Sainz. Questa la top 10.

Giro 8: La Safety Car rientra in questo giro.

Giro 9: Riparte bene Hamilton. Leclerc attacca Ocon, ma il francese si difende, bloccaggio per il ferrarista. Sainz approfitta di un duello e prende la posizione su Ricciardo.

Giro 10: Bottas attacca Vettel ma il ferrarista chiude la porta.

Giro 12: Hamilton comanda con circa 1.5 secondi. Sainz attacca Leclerc e si prende la posizione, il monegasco prova a reagire, ma perde la piazza anche su Ricciardo, ora è attaccato da Gasly, che lo supera in curva 1 nel giro 13. P10 per Leclerc.

Giro 13: Penalità per Kvyat: 10 secondi per il contatto con Stroll. Arriva anche il team radio di Vettel: “La macchina è inguidabile”.

Giro 15: Vettel piomba in P18 a causa di un testacoda nel giro 12, tante le correzioni al volante del tedesco. Bottas prova a risalire la china ed è in quattordicesima posizione.

Giro 18: Inizia il valzer delle soste. Un giro dopo rientrano Hamilton e Albon, per montare una gomme media usata. Il giro ancora successivo rientrano Verstappen e Perez: gomma bianca per loro.

Seconda parte di gara

Al giro numero 25 Norris attacca Bottas e conquista la sesta posizione. A circa metà gara al comando c’è sempre Hamilton, seguito da Verstappen, Perez e Albon. Leclerc in P10, Vettel in P17. Nel mentre Sainz sorpassa prima Ricciardo per la settima piazza, poi Ocon per la sesta.

Al giro 35 Verstappen entra ai box, pit stop lento per l’olandese, che torna in pista con mescola dura, rientra subito anche Hamilton per montare gomme hard. Al giro 37 torna ai box Sergio Perez, che lascia il podio a Norris, il quale però deve per forza eseguire un altro pit. Davanti al messicano anche Sainz. Nel frattempo i due Renault combattono, Ocon si riprende la zona punti, ma l’australiano risponde e controsorpassa il compagno.

Il giro dopo Albon si porta in scia di Sainz, che rientra. L’anglo-thailandese si mette in quarta posizione.

A 15 giri dal termine in molti tornano ai box, molte le soste di questo GP del Bahrain. TOP 10 AL GIRO 41: Ham, Ver (GV), Per, Alb, Gas, Nor, Sai, Ric, Oco, Bot.

Bottas attacca Ocon e sale in P9: tutto questo al giro 43, mentre Leclerc supera Giovinazzi per l’undicesima piazza, e Vettel sorpassa Magnussen per la P15. Norris sale in quinta dopo un duello contro Gasly.

Al giro 47 rientra Max Verstappen per montare gomma media. Strana decisione dell’olandese, che rimane in P2 ma a 25 secondi dal leader. Nel frattempo Sainz sale in P6 passando Gasly.

Incredibile colpo di scena a 4 giri dal termine! Rallenta Sergio Perez: il motore va a fuoco ed è costretto al ritiro. Alexander Albon a podio e Safety Car in pista!

Il GP del Bahrain si conclude praticamente in regime di Safety Car: la gara la vince Lewis Hamilton davanti a Verstappen e Albon. McLaren in quarta e quinta piazza, Bottas ottavo. Il finlandese vede avvicinarsi Verstappen in classifica piloti. Ferrari decima con Leclerc e tredicesima con Vettel.

 

 

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Francesco Rapetti

Aspirante giornalista, studente di Scienze Politiche all'Università di Genova. Appassionato di Formula 1 fin da piccolo.