F1 | GP Bahrain – Sintesi Gara: trionfa Sergio Perez davanti ad Ocon e Stroll. Disastro Mercedes!

Sergio Perez trionfa nel GP del Bahrain a Sakhir dopo un disastro delle Mercedes ai pit-stop: primo podio per Ocon; lacrime in team radio per il messicano.

gp bahrain perez

Il secondo GP consecutivo in Bahrain si apre con la pole position di Valtteri Bottas, che in qualifica ha preceduto il giovane Russell di soli 26 millesimi: in gara sarà prima fila Mercedes, davanti a Verstappen, Leclerc, Kvyat e Perez.

La notte di Sakhir porta condizioni piuttosto diverse rispetto al sabato: 21 gradi la temperatura dell’aria, 24 quelli dell’asfalto, circa cinque gradi meno delle qualifiche. Inoltre si è alzato molto vento, che ha portato sabbia in pista e creerà problemi ai piloti, soprattutto in trazione.

Nei primi dieci partono tutti con gomma morbida, eccezion fatta per le due Mercedes, che scatteranno su gomma a banda gialla.

Allo spegnimento dei semafori Russell parte meglio di Bottas e si prende la testa della gara. In curva 4 Leclerc sbaglia la frenata e fa fuori Perez, che riesce a tornare ai box e ripartire, anche Verstappen a muro costretto in ghiaia, gara conclusa per lui. Nelle retrovie Raikkonen si gira.

Entra in pista la Safety Car. Russell comanda il gran premio davanti a Bottas, terzo Sainz seguito da Ricciardo, Kvyat e Stroll, Vettel in P9.

Dopo 6 giri la vettura di sicurezza spegne le luci e torna in pit-lane. Alla ripartenza Sainz si prende la posizione su Bottas; lo spagnolo va però lungo e il finlandese lo sopravanza.

Il giro dopo Norris supera Vettel per la P9. Il tedesco lotta anche con Albon e si tiene la decima piazza. Il ferrarista però viene poi superato da Albon e Perez sulle più veloci Red Bull e Racing Point.

I primi 25 giri vedono un Russell che detta il ritmo, Bottas lo segue a circa 2 secondi di ritardo. Più staccati, ad oltre 10 secondi, Sainz, Ricciardo, Kvyat, Stroll, Gasly e Ocon racchiusi in pochissimi secondi. Dietro di loro Perez, a caccia di un’importante rimonta.

Dopo 30 giri comincia il valzer dei pit-stop: grazie alla sosta Kvyat sopravanza Ricciardo.

A quasi metà gara Russell comanda su Bottas di circa 3 secondi. I Mercedes, insieme a Stroll in P3 e ad Albon, quarto, sono gli unici a dover effettuare ancora una sosta.

Seconda parte di gara

Al giro 46 rientra il leader Russell, con gomma hard nuova. 4 giri dopo rientra anche Bottas a montare gomma dura, ora il distacco tra i due Mercedes è di oltre 8 secondi.

Al margine della zona punti Albon attacca Norris e si porta in nona posizione. Nel frattempo Russell si lamenta di avere poca potenza sul rettilineo principale.

Kvyat entra per la seconda sosta, mentre Latifi si ferma: virtual safety car. In molti approfittano della VSC per fermarsi una seconda volta a circa 30 giri dalla bandiera a scacchi.

Sergio Perez si mette all’inseguimento di Ocon, lo attacca e si prende la terza posizione: gara di rimonta molto solida per il messicano.

Al giro 61 Aitken rientra ai box senza l’alettone anteriore, perso nel terzo settore: è nuovamente VSC, che viene mutata subito in Safety Car, si ricompatta il gruppo.

Rientrano ai box le Mercedes: tutto liscio per Russell, errore invece nel pit di Bottas. La sosta del finlandese dura oltre 27 secondi.

Altro colpo di scena: in Mercedes sbagliano set di gomme a Russell che deve tornare ai box. L’inglese viene passato da Bottas al quale sono state però montate hard di oltre 20 giri. Ora in testa c’è Sergio Perez, e mancano 15 giri.

Alla ripartenza Perez tiene la testa della gara davanti a Ocon e Stroll. Russell attacca Bottas e si prende la quarta posizione. Dopo il finlandese Russell punta e supera Stroll per il podio.

L’inglese si prende anche la seconda posizione su Ocon: a 13 giri dal termine il divario tra Perez e Russell è di 3 secondi. Più indietro la lotta per il decimo posto è fra Gasly, Norris e Vettel.

A 10 giri dal termine Bottas perde ritmo e viene superato da molti e scende in ottava posizione. Avvisano a Russell della presenza di una foratura, l’inglese rientra a montare le soft, rientra in P14. Nel frattempo arriva l’investigazione per Russell, a cui hanno montato le gomme sbagliate nell’ultimo pit.

A pochi giri dal termine è Sergio Perez che comanda, con 8 secondi su Ocon. 

Sergio Perez taglia per primo la bandiera a scacchi e vince il GP di Sakhir, il secondo di fila in Bahrain. Primo podio per Ocon, davanti a Stroll. Otavo Bottas, nono Russell.

 

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Francesco Rapetti

Aspirante giornalista, studente di Scienze Politiche all'Università di Genova. Appassionato di Formula 1 fin da piccolo.