F1 | GP Baku, Alonso nel post-qualifiche: “La gente deve calmarsi, ingiuste le regole sulla bandiera rossa”

Al termine delle qualifiche di Baku, Alonso ha commentato la sessione della Alpine, lamentandosi di regole su incidenti e bandiere rosse.

Nelle pazze qualifiche di Baku, che hanno visto l’inaspettata pole della Ferrari di Leclerc, Fernando Alonso riesce a qualificarsi in Q3, davanti al compagno di squadra Ocon. L’asturiano bicampione del mondo scatterà dalla P9, anche se forse avrebbe potuto ottenere anche di più.

È lui stesso ad ammettere alcune difficoltà, oltre che lamentarsi delle regole sulle bandiere rosse: È stato caotico. Era difficile prendere ritmo, anche se è stato così per tutti. Non abbiamo sfruttato tutto il potenziale della monoposto anche perché ogni volta che montavamo gomme nuove non abbiamo potuto usarle”, confessa lo spagnolo.

Nando muove poi una critica nei confronti delle regole della FIA: “Credo che sia ingiusto che coloro che hanno avuto l’incidente e provocato la bandiera rossa possano riparare la vettura e partire nella loro posizione. Gli altri – continua Alonso – tra cui anche noi, siamo in regime di parco chiuso fino a domani e non possiamo toccare la macchina. Perché loro possono cambiare liberamente le parti che hanno causato la bandiera rossa?”. E ancora: Magari un giorno ci saremo noi in quella posizione a sfruttare il vantaggio di quel ruolo, ma non è giusto”.

Alonso brontola e poi mostra saggezza: La gente deve calmarsi un po’ e guidare al 98% in un circuito cittadino, perché se vai a muro e parti ultimo, forse non guidi sopra le tue possibilità”, commenta l’ex Ferrari e McLaren. “E credo che oggi in molti abbiano guidato sopra le capacità proprie o della macchina“, continua.

Poi uno sguardo, positivo, alla gara: “Penso che la macchina sia buona, mi sento bene nel cockpit e siamo stati in Top 10 in tutte le sessioni. A Baku si può sorpassare se hai il ritmo; importantissima sarà la gestione delle gomme, conclude il #14 di Oviedo.

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Francesco Rapetti

Aspirante giornalista, studente di Scienze Politiche all'Università di Genova. Appassionato di Formula 1 fin da piccolo.